Roma, 14 gennaio 2026 – Nel panorama domestico contemporaneo, la qualità della connessione Internet tramite Wi-Fi rappresenta uno degli aspetti più cruciali per garantire efficienza e continuità nelle attività quotidiane, dallo smart working allo streaming video. Tuttavia, numerosi fattori influenzano la potenza e la diffusione del segnale wireless.
L’esperto Sam Jenkinson, recentemente intervistato dal quotidiano britannico Daily Express, sottolinea che il posizionamento del router rappresenta la variabile più determinante per assicurare una copertura Wi-Fi ottimale. Questo perché il segnale si propaga come la luce di una lampada: più è libero da ostacoli e ben visibile, maggiori saranno le sue prestazioni nell’intero ambiente domestico.
Gli ostacoli domestici più comuni che compromettono la qualità del segnale Wi-Fi
Uno degli elementi principali che interferiscono con il segnale Wi-Fi è il forno a microonde, il quale utilizza onde elettromagnetiche alla stessa frequenza di 2,4 GHz impiegata da molte reti wireless domestiche. Sebbene i forni siano dotati di schermature, le piccole dispersioni di energia creano un “rumore elettromagnetico” in grado di disturbare fortemente la trasmissione dati. Pertanto, è consigliabile evitare di collocare il router nelle immediate vicinanze della cucina o del microonde in funzione.
Un altro ostacolo significativo è rappresentato dalle grandi superfici metalliche, come quelle di frigoriferi, congelatori e televisori. Il metallo, infatti, riflette o assorbe le onde radio, creando vere e proprie “ombre” nella propagazione del segnale. Collocare il router dietro una TV o accanto a un frigorifero può ridurre drasticamente la portata e la stabilità della rete.
Non vanno inoltre sottovalutati i dispositivi che operano sulle stesse bande di frequenza del Wi-Fi, come i telefoni cordless, i baby monitor e gli altoparlanti Bluetooth. Questi strumenti occupano porzioni affollate dello spettro radio, generando interferenze co-canale che riducono la larghezza di banda disponibile, analogamente a una strada trafficata che rallenta la circolazione.
Infine, anche oggetti apparentemente innocui come specchi e acquari possono influire negativamente sul segnale. Questi materiali riflettono o assorbono le onde radio, impedendo loro di penetrare efficacemente tra le pareti.

Posizionamento ideale del router e soluzioni tecnologiche avanzate
Alla luce di queste considerazioni, Jenkinson raccomanda di posizionare il router in un punto centrale, elevato e libero da barriere fisiche in casa, proprio come si farebbe con una lampada da cui si vuole diffondere la luce in modo uniforme. Nascondere il dispositivo in armadi o dietro mobili, seppur esteticamente gradevole, comporta un calo rilevante nelle prestazioni della rete.
Quando, nonostante un corretto posizionamento, la copertura Wi-Fi risulta insufficiente, è opportuno considerare un aggiornamento hardware. I router obsoleti potrebbero non supportare adeguatamente il crescente numero di dispositivi connessi, specie in abitazioni moderne dotate di sistemi di domotica. In questi casi, il ricorso a ripetitori Wi-Fi o a sistemi mesh risulta efficace. Quest’ultimi, costituiti da più nodi che dialogano tra loro, creano una rete wireless uniforme e senza interruzioni, eliminando i cosiddetti “punti morti” e garantendo una copertura estesa anche in giardini o ambienti ampi.
È però fondamentale che il segnale di partenza sia “pulito” e non ostacolato da interferenze o barriere fisiche, altrimenti anche le tecnologie più avanzate non garantiranno i risultati sperati.
Evoluzione e caratteristiche tecniche del Wi-Fi
Wi-Fi è un insieme di tecnologie basate sugli standard IEEE 802, che consente la comunicazione wireless tra dispositivi come personal computer, smartphone e smart TV. Dal suo debutto nel 1997 con lo standard 802.11, il Wi-Fi ha subito numerosi aggiornamenti, migliorando velocità e copertura. Oggi, la tecnologia più avanzata è rappresentata dal Wi-Fi 7 (IEEE 802.11be), disponibile dal 2024, capace di trasferire dati fino a 30 Gbit/s, operare simultaneamente sulle frequenze di 2,4 GHz, 5 GHz e 6 GHz e sfruttare tecnologie come il CMU-MIMO coordinato e la codifica 4096-QAM.
Gli standard precedenti, come il Wi-Fi 6 e il Wi-Fi 6E, hanno introdotto miglioramenti nella gestione del traffico dati, nella riduzione dei consumi energetici e nell’uso di frequenze più ampie, inclusa quella a 6 GHz, facilitando l’uso di applicazioni di streaming in alta definizione e realtà virtuale in ambienti congestionati.
Dal punto di vista architetturale, una rete Wi-Fi si basa su una serie di access point che creano celle di copertura parzialmente sovrapposte, garantendo un servizio continuo e senza interruzioni, denominato Extended Service Set (ESS). Questi nodi sono collegati tra loro in una rete cablata o wireless, permettendo la connessione simultanea di molteplici dispositivi e l’accesso a Internet tramite un router centrale.
Il termine Wi-Fi, coniato dalla società Interbrand nel 1999 e divenuto marchio della Wi-Fi Alliance, non è un acronimo di “Wireless Fidelity” come spesso si crede, ma un nome commerciale ideato per essere facilmente riconoscibile e attraente, simile nell’assonanza a “Hi-Fi”.
In Italia, il termine è comunemente usato al maschile: si parla quindi del Wi-Fi, come confermato dall’Accademia della Crusca. Le continue innovazioni nel campo del Wi-Fi e la corretta gestione degli ostacoli domestici sono elementi chiave per garantire una navigazione fluida e senza interruzioni nelle case moderne sempre più connesse.

