Napoli, 17 gennaio 2026 – Ogni anno, il 17 gennaio, si celebra la Giornata Mondiale della Pizza, una ricorrenza che rende omaggio a uno dei simboli più amati della cucina italiana e internazionale. Questa festa nasce dalla tradizione napoletana, abbinando la celebrazione alla figura di Sant’Antonio Abate, patrono di fornai e pizzaioli, un legame che affonda radici profonde nella cultura partenopea e nel fuoco dei forni a legna tradizionali.
Origini storiche della pizza e della Giornata Mondiale della Pizza
Le radici della pizza si perdono nel tempo: la sua forma moderna si è affermata tra il XVII e il XVIII secolo a Napoli, ma l’usanza di consumare focacce conditi con ingredienti vari risale all’antichità. Il termine “pizza” appare per la prima volta in un documento del 997 a Gaeta, indicante però una pietanza differente dalla pizza attuale, più simile a una torta salata o dolce.

La Giornata Mondiale della Pizza, istituita ufficialmente nel 2017 per celebrare l’arte del pizzaiolo napoletano, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, coincide con il giorno di Sant’Antonio Abate, protettore del fuoco e dei fornai. Questa scelta si ispira a un’antica tradizione che vedeva i pizzaioli napoletani onorare il santo con falò propiziatori e momenti di festa, specialmente nel quartiere di Capodimonte.
La pizza Margherita: storia e miti
Tra le pizze più iconiche, la pizza Margherita occupa un posto speciale. La sua nascita è tradizionalmente attribuita al pizzaiolo Raffaele Esposito nel 1889, che creò una pizza tricolore con pomodoro, mozzarella e basilico, dedicandola alla Regina Margherita di Savoia. Tuttavia, fonti storiche come l’opera di Francesco De Bourcard del 1858 documentano come varianti simili esistessero già nel XIX secolo a Napoli. Esposito avrebbe dunque contribuito a popolarizzare e a dare un nome reale a una ricetta già consolidata nella tradizione locale.
La prima descrizione scritta della pizza con pomodoro e mozzarella si trova proprio in “Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti” di De Bourcard, che la definisce con dettagli degli ingredienti e delle modalità di preparazione, sottolineando l’uso del basilico e del formaggio grattugiato.
Celebrazioni e innovazioni contemporanee
In Italia, soprattutto a Napoli, la Giornata Mondiale della Pizza è un momento di festa che coinvolge eventi, degustazioni e laboratori dedicati a tutte le età. Nel 2025, per esempio, si sono tenuti festival con competizioni per eleggere la miglior pizza dell’anno, tour gastronomici e show cooking con pizzaioli di fama internazionale.
Nel panorama globale, la pizza continua a conquistare platee diverse. Gli Stati Uniti, pur essendo la nazione con il maggior consumo annuo di pizza, celebrano il loro National Pizza Day il 9 febbraio. Nel mondo, la pizza si rinnova e si trasforma anche in chiave tecnologica: aziende come la texana BeeHex, nata dalla collaborazione con la NASA, hanno sviluppato una stampante 3D per pizza, capace di realizzare pizze fresche e fragranti in modo efficiente e innovativo.
Infine, la pizza si presta anche a forme artistiche, come i ritratti realizzati con pomodoro e mozzarella di artisti come Domenico Crolla, divenuti virali grazie ai social media.
La combinazione di tradizione, cultura popolare e innovazione tecnologica conferma che la pizza è molto più di un semplice piatto: è un vero e proprio patrimonio di gusto e identità, celebrato ogni anno a partire dal 17 gennaio con entusiasmo e orgoglio.






