Milano, 1 gennaio 2026 – Crans Montana, al pari di Verbier, è da tempo una delle mete più apprezzate della Svizzera e del Canton Vallese da una clientela internazionale e facoltosa. Nel corso degli anni ha accolto ospiti illustri come Alain Delon, Roger Moore e Bono Vox, attirando in particolare visitatori francesi, italiani e britannici, che risulterebbero numerosi anche nel luogo teatro della tragedia. A questo si aggiunge, nell’ultimo periodo, una forte presenza di turisti statunitensi, aumentata dopo l’acquisizione, avvenuta nel 2023, degli impianti di Crans Montana e di Andermatt da parte del gruppo Vail Resorts, per un valore di 141 milioni di dollari.
Crans Montana, la località esclusiva della Svizzera
La stazione turistica vallesana, già da anni affermata a livello internazionale, ha visto infatti un afflusso significativo di visitatori provenienti dagli Stati Uniti durante l’attuale stagione invernale. Emblematico il caso di David Gitlitz, che raggiunge Crans Montana dal Colorado insieme alla moglie e che ha riferito alla televisione pubblica svizzera in lingua francese di spendere circa 8 mila dollari per una settimana di vacanza all inclusive. Non si esclude dunque che tra le vittime dell’incendio al bar Le Constellation possano esserci anche cittadini americani.

Le Constellation, un locale frequentato da giovani facoltosi
Le Constellation è un locale elegante di Crans Montana disposto su due piani, con un’area sotterranea, situato nel pieno centro della località turistica. Aperto ogni giorno dalle 11 alle 2 di notte, può accogliere fino a 400 persone ed è frequentato anche per seguire eventi sportivi trasmessi sui 14 schermi presenti. Proprio ieri era prevista la finale della Coppa Spengler di hockey su ghiaccio, una delle manifestazioni sportive invernali più seguite in Svizzera, che si svolge annualmente a Davos, nel Canton Grigioni.

Il locale è abitualmente frequentato da un pubblico molto giovane e, al momento dell’incendio, ospitava numerosi turisti, complice l’alta stagione sciistica. Se sarà confermato l’elevato numero di vittime e feriti, l’incendio al Constellation rappresenterebbe una delle tragedie più gravi avvenute nel Vallese, seconda solo al crollo del ghiacciaio del Mattmark nel 1965, che causò la morte di 88 persone, tra cui molti lavoratori italiani.
Un elemento critico riguarda la struttura degli accessi: il Constellation disponeva di una sola entrata, utilizzata anche come uscita, circostanza che potrebbe aver contribuito all’elevato numero di vittime, intrappolando i presenti. Un ex avventore, intervistato dal quotidiano Blick, ha raccontato di essere stato nel locale due anni fa e di aver avuto la sensazione che, in caso di panico, sarebbe stato difficile mettersi in salvo. Alla luce della gravità dell’accaduto e delle condizioni di molti feriti, affetti da ustioni molto serie, il Governo del Canton Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza a partire dalle 9 di questa mattina.






