Londra, 1 gennaio 2026 – Nell’ambito delle nuove evidenze scientifiche e delle ricerche più recenti condotte da esperti come il dottor Tim Spector, epidemiologo e docente presso il King’s College London, si sta ridefinendo il ruolo tradizionale attribuito alla colazione nel contesto dell’alimentazione quotidiana. Un tempo universalmente considerata il pasto più importante della giornata, oggi emerge un quadro più articolato e personalizzato, che sottolinea come non esista un momento o un tipo di assunzione valido per tutti, ma piuttosto un approccio modulato in base alle esigenze individuali, agli obiettivi di salute e alle specifiche circostanze di vita.
Nuove prospettive sull’importanza della colazione
Secondo il professor Tim Spector, autore di numerosi studi sulla nutrizione e la salute del microbiota intestinale, la colazione non deve necessariamente essere consumata immediatamente dopo il risveglio. Nel podcast ZOE, Spector chiarisce che la consuetudine di assumere il primo pasto entro mezz’ora dal risveglio non è universalmente indicata e che, anzi, saltare la colazione o posticiparla può portare benefici in alcune persone. Il docente del prestigioso ateneo londinese, fondato nel 1829 e tra i più rinomati al mondo per la ricerca scientifica, evidenzia che decine di studi comparativi non hanno dimostrato effetti negativi per chi non consuma la colazione nelle prime ore del mattino, ma anzi alcuni vantaggi metabolici.
Tuttavia, Spector sottolinea anche che per una fetta di popolazione la colazione precoce è fondamentale per mantenere alti i livelli di energia e la concentrazione. La sua posizione è quindi netta: la colazione è importante, ma non esiste una regola valida per tutti, è essenziale un approccio personalizzato e consapevole.

L’errore più comune a colazione: la scelta degli alimenti
Un aspetto cruciale che emerge dalle ricerche del dottor Spector riguarda la qualità degli alimenti scelti per la colazione. L’errore più frequente è rappresentato dal consumo di prodotti altamente processati e ricchi di zuccheri semplici. Questo tipo di alimentazione determina un rapido aumento glicemico seguito da un brusco calo, con conseguenti oscillazioni di energia e umore durante la mattinata.
Spector racconta di quando, oltre un decennio fa, ha modificato la propria dieta abbandonando la tradizionale colazione inglese a base di muesli con latte scremato e pane tostato con marmellata, che lo lasciava affamato e stanco già dopo poche ore. La scelta di alimenti più nutrienti e meno processati ha migliorato il suo equilibrio energetico e il benessere generale.
Inoltre, il consumo di succhi di frutta, come il succo d’arancia, contribuisce anch’esso a picchi glicemici indesiderati, influenzando negativamente il metabolismo e aumentando la sensazione di fame.
L’impatto della colazione sulla salute metabolica e sul microbiota
Oltre all’aspetto energetico, la colazione ha un ruolo rilevante nell’influenzare il metabolismo e la composizione del microbiota intestinale. Studi recenti, fra cui quelli condotti da Spector e dal suo team, evidenziano come le scelte alimentari del primo pasto della giornata possano avere effetti che perdurano anche nelle 24 ore successive, influenzando i livelli di zucchero nel sangue e le successive preferenze alimentari.
Il concetto di “effetto residuale” sottolinea come iniziare la giornata con alimenti ricchi di zuccheri semplici possa indurre il corpo a richiedere ulteriori cibi dolci, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.
Spector promuove un’alimentazione che favorisca la salute del microbiota, integrando cibi fermentati e probiotici che migliorano la digestione e l’equilibrio immunitario. Fra gli alimenti consigliati vi sono il kefir, il kimchi, il kombucha e i crauti, noti per la loro capacità di arricchire la biodiversità batterica intestinale e supportare il benessere generale.
Il ruolo del King’s College London nella ricerca nutrizionale
Il King’s College London, istituzione di rilievo mondiale nel campo della ricerca medica e delle scienze sociali, continua a essere un punto di riferimento per gli studi sull’alimentazione e la salute. Con circa 21.000 studenti e un corpo docente che include numerosi premi Nobel, il college è impegnato nella promozione di approcci innovativi alla nutrizione, come dimostrato dal lavoro del professor Spector.
L’ateneo, conosciuto anche per la sua eccellenza nella medicina e nelle scienze della vita, dispone di diversi campus nella capitale britannica e offre programmi formativi di alto livello, con un forte orientamento alla ricerca scientifica e all’internazionalizzazione.
Attraverso i suoi studi, il King’s College London contribuisce a sfatare miti alimentari consolidati e a fornire indicazioni basate su dati scientifici rigorosi, supportando la diffusione di stili di vita sani e consapevoli.
