Catania, 9 gennaio 2026 – Nel cuore pulsante di Catania, in piazza Duomo, una gelateria ha recentemente suscitato un acceso dibattito sociale e culturale con l’introduzione del gelato al gusto denominato “pistacchio gay“. La scelta, motivata dall’unione di due colori – verde e rosa – ha scatenato reazioni contrastanti tra cittadini, associazioni e rappresentanti della comunità LGBTQIA+.
Pistacchio gay, la genesi del gusto e le reazioni della comunità
Un dipendente del locale ha spiegato che il nome deriva dall’accostamento del pistacchio verde al cioccolato rosa, definendo la combinazione come motivo sufficiente per battezzare il gelato “gay“. Tuttavia, questa decisione ha incontrato forti critiche da parte di esponenti attivi nel campo dei diritti civili.
Luigi Tabita, attore, direttore artistico e attivista da anni impegnato nell’organizzazione del Giacinto Festival a Noto, ha denunciato il rischio di “alimentare bullismo e stereotipi”, sottolineando come la cultura machista italiana associ ancora il rosa a una connotazione di debolezza femminile. Tabita ha inoltre evidenziato il clima sociale regressivo che si riflette anche nelle politiche istituzionali, come la recente proposta di legge che limita l’educazione affettiva nelle scuole.

L’intervento di ARCI e Open Catania
Il collettivo queer Open Catania, affiliato ad ARCI, storica associazione di promozione sociale impegnata nella difesa dei diritti e delle libertà civili, ha espresso una posizione netta: “Non c’è nulla di spiritoso nel definire un gusto di gelato in maniera che rischia di banalizzare l’identità omosessuale. Siamo nel 2026, e le priorità dovrebbero essere altre, considerando le molteplici emergenze sociali e ambientali che affliggono il paese”.
ARCI, con la sua lunga tradizione di impegno culturale e sociale, continua a sostenere iniziative volte a contrastare discriminazioni e stereotipi, promuovendo una cultura inclusiva e rispettosa delle diversità.
Il pistacchio: un simbolo di eccellenza italiana
Al di là della controversia sociale, il pistacchio è un ingrediente di rilievo nel panorama agroalimentare italiano. La varietà più celebre è quella di Bronte, riconosciuta con marchio DOP “Pistacchio Verde di Bronte”, coltivata sulle pendici dell’Etna. In Italia, il pistacchio è un albero da frutto longevo, appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, originario del Medio Oriente, dove la coltivazione ha radici millenarie. La pianta, dioica e a fioritura primaverile, produce un frutto che ha un tipico colore verde brillante, utilizzato sia in pasticceria che in gelateria.
La produzione italiana, seppur di nicchia rispetto ai colossi globali come Iran e Stati Uniti, si distingue per qualità e tradizione, facendo del pistacchio un simbolo forte di identità territoriale e gastronomica. Il gelato al pistacchio, amato in tutta Italia, è spesso protagonista di innovazioni gastronomiche che ne esaltano la versatilità e il valore nutritivo.
Il recente caso del gelato “pistacchio gay” riapre dunque un dibattito più ampio su come le scelte commerciali e culturali interagiscano con sensibilità e diritti sociali, in un contesto che richiede sempre più attenzione e consapevolezza.






