I bonus sociali sono sconti riconosciuti in bolletta per aiutare le famiglie in difficoltà economica a ridurre la spesa di luce, gas e acqua. Esiste anche un bonus specifico legato al disagio fisico, destinato a chi usa apparecchiature elettromedicali salvavita (o comunque indispensabili) alimentate a energia elettrica. In entrambi i casi, la logica è la stessa: alleggerire il costo delle utenze, ma con requisiti e modalità diverse.
Requisiti ISEE e come si ottiene lo sconto (senza fare domanda “alla cieca”)
Per il bonus legato al disagio economico, la chiave è l’ISEE: lo sconto scatta per i nuclei che rientrano nelle soglie previste, con una soglia più alta per le famiglie numerose. Nella pratica, il passaggio decisivo è presentare la DSU per ottenere un ISEE valido: quando i dati risultano in regola, il bonus viene riconosciuto per il periodo previsto e applicato direttamente in bolletta.
Questo significa due cose importanti: la prima è che, se non aggiorni l’ISEE, rischi di perdere l’aggancio automatico; la seconda è che lo sconto non “arriva” in un’unica soluzione, ma come riduzione distribuita sulle bollette.
Quanto vale il bonus bollette nel 2026 (e perché cambia in base alla famiglia)
Sul fronte elettrico, gli importi 2026 variano in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Le cifre indicate per l’anno in corso sono queste: 146 euro per nuclei fino a 2 componenti, 186,15 euro fino a 4 componenti e 204,40 euro oltre 4 componenti. Sono valori utili per farsi un’idea concreta dell’ordine di grandezza: non ti azzerano la bolletta, ma possono incidere davvero sul totale annuo, soprattutto se sommati agli altri bonus previsti.
Bonus gas e bonus per disagio fisico: cosa sapere prima di fare conti
Il bonus gas non è “uguale per tutti” perché dipende da più fattori: dimensione della famiglia, utilizzo della fornitura (solo cottura/acqua calda o anche riscaldamento) e zona climatica. È il motivo per cui due nuclei con lo stesso ISEE possono avere sconti diversi.
Diverso il discorso del bonus per disagio fisico: qui non conta l’ISEE, ma la presenza di una condizione che richiede l’uso di apparecchiature elettromedicali. L’importo varia in base ai consumi (e alle fasce previste): è uno strumento pensato per compensare l’extra-costo elettrico che, in questi casi, non è un optional ma una necessità.






