Ancona, 11 febbraio 2026 – Nel vasto panorama della pasta italiana, il formato delle penne rigate rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti della tradizione culinaria nazionale. Proprio per aiutare i consumatori a orientarsi tra le molteplici offerte presenti sugli scaffali della grande distribuzione, Altroconsumo, organizzazione indipendente di tutela dei consumatori con sede a Milano, ha recentemente pubblicato una dettagliata classifica delle migliori penne rigate disponibili nei supermercati italiani, valutate secondo rigorosi criteri di qualità, sicurezza e trasparenza.
Penne rigate: storia e caratteristiche del formato
Le penne rigate si distinguono per la loro forma cilindrica con estremità tagliate diagonalmente e la superficie scanalata, che favorisce il trattenimento del sugo. Questo formato nacque ufficialmente nel 1865 a Genova, grazie all’invenzione di Giovanni Battista Capurro che ideò la macchina per il taglio diagonale della pasta fresca senza schiacciarla.
In Italia esistono principalmente due varianti di penne: lisce e rigate, con queste ultime particolarmente apprezzate per la loro capacità di legare i condimenti. Le penne rigate sono un prodotto versatile, perfetto per essere cucinato al dente e abbinato a sughi classici come quello all’arrabbiata o alla vodka, piatto iconico degli anni ’80 riscoperto anche negli USA.
La classifica di Altroconsumo: qualità, sicurezza e trasparenza
La valutazione condotta da Altroconsumo ha preso in esame diversi parametri fondamentali: dalla composizione del prodotto (utilizzo esclusivo di semola di grano duro), al contenuto proteico, fino alla presenza di eventuali micotossine e pesticidi, incluso il glifosato. Sono stati presi in considerazione anche la completezza delle informazioni riportate sull’etichetta, l’origine del grano e la sostenibilità dell’imballaggio. Le prove di laboratorio e il test di assaggio – che valutano la tenuta di cottura, la consistenza e la capacità di trattenere il sugo – hanno inciso per l’80% sul punteggio finale, mentre etichette e confezioni hanno contribuito per il restante 20%.
A primeggiare nella classifica è risultata la confezione delle penne rigate Sapori & Idee Conad, con un punteggio di 79 su 100 e un prezzo medio di 2,15 euro al chilo. Un risultato che premia la qualità elevata e la proposta di un prodotto di marca privata che coniuga tradizione e innovazione. A pari merito si colloca al secondo posto la pasta La Molisana, anch’essa con 79 punti ma con un prezzo leggermente superiore di 2,79 euro al chilo. Sul podio si posiziona anche la prestigiosa pasta Garofalo di Gragnano IGP, con 77 punti e un prezzo medio di 3,05 euro al chilo.
Seguono nella top five le penne rigate Agnesi n.19 (74 punti, 2,94 euro/kg) e Rummo (73 punti, 3,04 euro/kg), rispettivamente al quarto e quinto posto. Gli altri marchi valutati, come De Cecco, Liguori, Alce Nero (in versione biologica Senatore Cappelli), Granoro, Barilla e Libera Terra, hanno ottenuto punteggi medi, mentre in coda alla classifica si trovano prodotti come Divella, Coop, Lidl Combino, MD Pasta Reale e infine Felicetti, quest’ultima con un punteggio di 39/100, giudicato di qualità bassa.

