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Home Esteri

Zelensky: “Putin non cerca la pace, serve pressione e garanzie subito. Ringrazio l’Italia. Positivo il supporto Usa”

Al Forum di Cernobbio Zelensky sollecita un maggiore coinvolgimento globale e garanzie di sicurezza immediate per Kiev sottolineando il ruolo chiave dell’Italia e degli alleati

by Marco Viscomi
5 Settembre 2025
Volodymyr Zelensky

Volodymyr Zelensky | Photo by The Presidential Office of Ukraine licensed under CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed) - alanews

Cernobbio, 5 settembre 2025 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto in video al Forum economico di Cernobbio, ribadendo la sua posizione sulla guerra in Ucraina e sulle prospettive di pace. Nel suo intervento ha evidenziato come Vladimir Putin non desideri la fine del conflitto, ma ha lasciato aperta la possibilità che un aumento della pressione internazionale possa spingerlo a cercare una soluzione. Ha tenuto poi a ringraziare l’Italia per la sua attività di sostegno al popolo ucraino e a definire positivo il supporto Usa per quanto riguarda i sistemi Patriot. Il presidente ucraino Zelensky ha infine sottolineato come la forza militare dell’Ucraina sia un pilastro difensivo a garanzia di tutta Europa.

Zelensky, diffidenza verso la Russia e necessità di un impegno globale

Zelensky ha sottolineato che “nessuno si fida dei russi“, ma ha precisato che la questione non è solo di fiducia, bensì di mettere fine alla guerra. Il presidente ha insistito sulla necessità di un coinvolgimento più ampio da parte di Usa, Europa e Paesi del Sud Globale, attualmente poco partecipi, ma la cui adesione è ritenuta cruciale per la pace.

In apertura del Forum, Zelensky ha inoltre annunciato che nella coalizione a sostegno dell’Ucraina sono già coinvolti 45 Paesi, di cui 26 disposti a fornire un reale contributo alla sicurezza. Tra questi figura anche l’Italia, mentre gli Stati Uniti, tramite dichiarazioni del presidente Trump, hanno confermato la loro disponibilità a partecipare attivamente.

L’urgenza delle garanzie di sicurezza e il sostegno economico

Il capo di Stato ucraino ha ribadito l’importanza che le garanzie di sicurezza promesse a Kiev entrino in vigore immediatamente, senza attendere la fine dei combattimenti. Queste garanzie sono anche di carattere economico e rappresentano un passo avanti significativo per il Paese, ha spiegato, ringraziando i 26 Stati che hanno detto di essere pronti a sostenere l’Ucraina.

La comunità internazionale continua a dibattere sulle modalità per raggiungere una pace duratura, con interlocuzioni che coinvolgono anche leader europei e statunitensi e un’attenzione crescente sulle garanzie di sicurezza per Kiev.

In questo scenario, il messaggio di Zelensky è chiaro: la fine della guerra non è solo una questione di fiducia nei confronti di Putin, ma richiede un impegno collettivo e immediato da parte della comunità internazionale.

L’Italia, un attore chiave nel sostegno all’Ucraina

“L’Italia ha un ruolo molto attivo e penso che Giorgia Meloni e il suo team abbiano un ruolo fondamentale“, ha affermato Zelensky, aggiungendo: “Apprezziamo moltissimo che il popolo italiano supporti il nostro popolo“. Queste parole giungono in un momento di particolare attenzione internazionale verso la guerra in Ucraina, con l’Italia impegnata in prima linea sia sul piano diplomatico che in quello del sostegno umanitario e militare.

Il Forum di Cernobbio, noto per il suo prestigio e la capacità di attrarre leader mondiali e figure di rilievo economico, è diventato così una piattaforma importante per discutere di sicurezza europea e della necessità di un sostegno condiviso per l’Ucraina.

Zelensky: “Necessari i sistemi Patriot per la difesa aerea”

Nel suo intervento, Zelensky ha dichiarato: “È molto positivo che il Presidente Trump, specialmente dopo il nostro incontro a Washington, supporti le garanzie di sicurezza“. Il presidente ucraino ha evidenziato la necessità primaria di sistemi Patriot, spiegando che “solo gli Stati Uniti dispongono di un tale numero di Patriot, licenze e molti sistemi diversi, inclusa l’intelligence“. Questo equipaggiamento, ha precisato Zelensky, è fondamentale per proteggere le città e le posizioni strategiche ucraine dagli attacchi russi, che nelle ultime settimane si sono intensificati, come confermato anche dall’ambasciata americana a Kiev, che ha segnalato un rischio persistente di attacchi aerei significativi.

Pressione politica e sanzioni contro la Russia

Oltre agli aspetti militari, il presidente ha sottolineato anche l’importanza della pressione politica internazionale: “La seconda cosa che può cambiare la situazione sono le sanzioni contro l’aggressione russa“. Zelensky ha ribadito che il rafforzamento delle misure restrittive economiche è un elemento chiave per contrastare l’azione militare di Mosca e ha ringraziato chi nel mondo si impegna per fermare la guerra. Nel suo discorso, il capo di Stato ha inoltre criticato la debolezza della risposta occidentale agli attacchi russi, invitando la comunità internazionale a non mostrare segni di cedimento.

La forza militare ucraina come pilastro della sicurezza europea

Nel medesimo intervento, Zelensky ha evidenziato la consistenza dell’armata ucraina, definendola “un’armata grande, 800.000 persone, la più grande in Europa“. Ha sottolineato che questa forza rappresenta una garanzia fondamentale non solo per la sicurezza nazionale dell’Ucraina, ma per l’intera Europa. “Se l’armata è forte, l’Europa non è in pericolo. Queste sono le cose importanti“, ha concluso il presidente ucraino, ribadendo l’importanza del supporto internazionale per mantenere saldo il fronte della difesa.

Tags: Donald TrumpRussiaUltim'oraUnione europeaVladimir PutinVolodymyr Zelensky

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