Roma, 12 gennaio 2026 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha presentato ufficialmente alla Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, due progetti di legge per estendere la durata della legge marziale e della mobilitazione generale in Ucraina. La richiesta, pubblicata sul sito ufficiale del parlamento, riguarda l’approvazione di decreti presidenziali finalizzati a prolungare lo stato di emergenza già in vigore nel Paese, in un contesto di conflitto armato che continua a segnare profondamente la vita politica e civile.
Perché Zelensky vorrebbe estendere la legge marziale?
I progetti di legge, inviati alla commissione parlamentare competente per l’esame, fanno seguito alla precedente estensione della legge marziale firmata dallo stesso Zelensky il 30 ottobre 2025. Tale misura consente all’Ucraina di mantenere un assetto di sicurezza rafforzato, necessario per fronteggiare l’invasione russa e garantire la difesa nazionale. Parallelamente, la mobilitazione generale permette di rafforzare le forze armate impegnate sul campo.
La proroga della legge marziale è anche strettamente collegata alla situazione politica interna: il mandato di Zelensky è formalmente scaduto lo scorso maggio, ma l’attuale stato di guerra impedisce lo svolgimento di elezioni, vietate dalla legge marziale stessa, e prevede la proroga automatica del mandato presidenziale. Questo meccanismo è oggetto di dibattito interno, con alcune opposizioni che contestano la legittimità di una tale estensione.
Attacchi russi e danni infrastrutturali a Odessa
Intanto, la città di Odessa continua a subire attacchi da parte delle forze russe. Nella notte un raid ha colpito le infrastrutture energetiche locali, causando gravi danni e lasciando senza elettricità circa 33.500 famiglie. Gli operatori energetici sono al lavoro per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, come riportato da Ukrainska Pravda.
Parallelamente, bombardamenti su Odessa e sulla città di Semenivka hanno provocato il ferimento di quattro persone, tra cui due operatori sanitari. A Odessa, oltre ai danni agli impianti energetici, sono stati colpiti edifici residenziali. A Semenivka, invece, è stata danneggiata un’ambulanza. Le autorità locali hanno confermato gli episodi, sottolineando la necessità di mantenere alta la vigilanza in una regione ancora fortemente esposta agli attacchi.






