Roma, 12 gennaio 2026 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un nuovo avvertimento riguardo alla crescente minaccia di un attacco missilistico massiccio da parte della Russia nei prossimi giorni. In un discorso serale trasmesso dal sito ufficiale del governo ucraino, Zelensky ha sottolineato che le forze russe starebbero preparando un’offensiva che coinvolgerà un ampio utilizzo di droni per saturare le difese aeree ucraine, seguiti da un lancio di missili. Secondo il presidente, Mosca intende approfittare delle condizioni climatiche fredde per intensificare l’aggressione.
Nuovi attacchi e vittime civili
Parallelamente a questo allarme, si registrano ulteriori sviluppi sul fronte del conflitto. Le autorità di Kiev hanno denunciato la morte di una donna durante un raid russo a Kherson, precisamente nel quartiere Dniprovsky, come riferito dal governatore regionale Oleksandr Prokudin. Inoltre, il ministro ucraino per lo Sviluppo Regionale, Oleksiy Kuleba, ha confermato che la Russia ha colpito due navi cargo nel Mar Nero, una battente bandiera di Panama e l’altra di San Marino. L’attacco ha provocato un incendio su una delle navi e il ferimento di un membro dell’equipaggio, evidenziando la strategia russa di colpire obiettivi civili e commerciali, con ripercussioni dirette sulla sicurezza marittima e il commercio internazionale.
Diplomazia e garanzie di sicurezza: le parole di Zelensky
In ambito diplomatico, Zelensky ha annunciato l’intenzione di completare un documento sulle garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti, che sarà sottoposto ai vertici per l’approvazione finale. Il presidente ha sottolineato che tale documento dovrà essere storico, ma ha ribadito la necessità di un chiaro riscontro russo per una reale prospettiva di pace. In assenza di segnali concreti da Mosca, la pressione internazionale sulla Russia verrà intensificata. La situazione resta dunque estremamente tesa, con il Cremlino che continua a respingere proposte europee e a condurre attacchi intensi, come confermato anche dai recenti raid su Kiev, Kharkiv e Zaporizhzhia.






