Roma, 18 febbraio 2026 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato oggi una dichiarazione cauta in merito agli ultimi sviluppi dei negoziati di pace in corso a Ginevra. Dopo un secondo giorno di incontri con le delegazioni russe e i mediatori internazionali, Zelensky ha sottolineato che, sebbene l’Ucraina sia fortemente impegnata a raggiungere un accordo, i risultati finora ottenuti non sono sufficienti.
Negoziati a Ginevra: le parole di Zelensky
Durante la giornata di ieri, la delegazione ucraina ha tenuto più sessioni di confronto sia in formato trilaterale che in altri formati negoziali. Il presidente Zelensky ha riferito di aver discusso approfonditamente con il suo team, manifestando la volontà di portare a casa risultati concreti. Tuttavia, ha evidenziato che le proposte finora sul tavolo non rispondono ancora alle aspettative di Kiev, lasciando aperta la strada a ulteriori trattative.
Parallelamente, il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha confermato che i colloqui proseguiranno nei prossimi giorni, con un’accelerazione significativa nelle ultime settimane. Rubio ha definito il piano di pace in discussione come un “documento vivo e in evoluzione” che continua a ricevere input da tutte le parti coinvolte. L’obiettivo dichiarato è chiudere un accordo il prima possibile, idealmente entro la fine della settimana, anche se permangono questioni delicate, quali il ruolo dell’Unione Europea e della NATO.
Pressioni internazionali e prospettive future
Il presidente ucraino ha incontrato a Tirana il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Zelensky ha ribadito l’importanza di intensificare la pressione sulla Russia, soprattutto attraverso il 17° pacchetto di sanzioni che dovrebbe colpire gli asset cruciali della macchina bellica di Mosca, come banche, petrolio, energia e metallurgia.
Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov ha inoltre auspicato che il prossimo passo fondamentale sia un incontro diretto tra Zelensky e Putin, considerato essenziale per avviare un processo di pace duraturo.






