Washington, 20 marzo 2026 – Paolo Zampolli, imprenditore milanese e stretto amico di Donald Trump da oltre trent’anni, già nominato inviato speciale per l’Italia dall’amministrazione americana, è stato recentemente al centro di una controversia riguardante la sua ex fidanzata brasiliana, Amanda Ungaro. Lo rivela un’inchiesta del New York Times che ha ricostruito una vicenda avvenuta a giugno dello scorso anno a Miami.
La richiesta all’ICE per l’espulsione di Amanda Ungaro
Secondo quanto riportato, Zampolli venne a sapere che Amanda Ungaro era stata arrestata in un carcere di Miami con l’accusa di frode sul luogo di lavoro. Nel frattempo i due erano impegnati in una battaglia legale per l’affidamento del loro figlio adolescente. Approfittando della sua posizione di rilievo e della sua amicizia con Trump, Zampolli contattò un alto funzionario dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), David Venturella, segnalando che la donna si trovava illegalmente negli Stati Uniti. Venturella, nel corso di una telefonata con l’ufficio ICE di Miami, sottolineò l’importanza del caso per una persona vicina alla Casa Bianca, sollecitando l’intervento immediato per trattenere Amanda Ungaro prima del suo rilascio su cauzione.
La donna fu quindi presa in custodia dall’ICE e successivamente espulsa dagli Stati Uniti. Secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna, la decisione di trattenere e espellere Ungaro si basò sul possesso di un visto scaduto e sull’accusa di frode, un esito che probabilmente si sarebbe verificato anche senza l’intervento di Zampolli.
Paolo Zampolli: un ruolo diplomatico di rilievo
Paolo Zampolli, oltre a essere noto per il suo legame personale con Trump, è una figura di spicco nel panorama diplomatico statunitense, con il ruolo di inviato speciale per l’Italia conferitogli direttamente dal presidente durante un incontro a Mar-a-Lago. Imprenditore trasferitosi negli Stati Uniti in giovane età, Zampolli rappresenta un ponte tra le due nazioni, con compiti che spaziano dal rafforzamento delle relazioni politiche a quelle economiche e militari. La sua nomina, con rango di ambasciatore, sottolinea l’importanza strategica attribuita dall’amministrazione Trump ai rapporti con l’Italia, in particolare in ambiti come la difesa e la collaborazione industriale.
Zampolli ha negato di aver chiesto all’ICE di trattenere la sua ex fidanzata o di aver sollecitato altri favori, affermando di essersi limitato a chiedere chiarimenti sul caso. La vicenda mette in luce come le connessioni personali possano intrecciarsi con le dinamiche istituzionali, soprattutto in un contesto politico complesso come quello americano.






