Palermo, 15 gennaio 2026 – Il WWF esprime forte preoccupazione e critica nei confronti della possibile nomina di un commissario straordinario per il Ponte sullo Stretto di Messina, definendo la procedura come un “ennesimo pasticcio” in un contesto già segnato da molteplici difficoltà e controversie. L’associazione ambientalista denuncia l’inadeguatezza di un commissario a risolvere questioni complesse legate all’applicazione della normativa comunitaria e nazionale, soprattutto in ambito ambientale, concorrenziale e degli appalti pubblici.
Critiche alla nomina del commissario per il Ponte sullo Stretto
In una nota diffusa oggi, il WWF sottolinea che le problematiche relative ai test sismici, alle verifiche strutturali e agli impatti ambientali e naturalistici dell’opera sono ancora in corso, con prescrizioni specifiche della Commissione Via ancora da rispettare. Di conseguenza, un eventuale commissario non potrebbe legittimamente derogare alle normative esistenti né risolvere questioni di merito così delicate.
L’associazione interpreta la possibile nomina come un tentativo di riaffermare una volontà politica ormai compromessa in termini di credibilità, piuttosto che come una soluzione pratica ai problemi reali. Il WWF contesta infatti la frettolosa approvazione di normative speciali da parte del Governo, spesso passate con voto di fiducia in Parlamento, che hanno favorito scorciatoie legislative a discapito della trasparenza e della legittimità.
Impatto su interessi pubblici e regionali
Il WWF conclude evidenziando come la perseveranza in questa direzione rappresenterebbe un “incaponimento” contrario agli interessi economici e finanziari dello Stato e delle regioni coinvolte, in particolare Sicilia e Calabria. La tutela degli interessi reali della collettività, secondo l’associazione, dovrebbe prevalere rispetto a operazioni che appaiono più come manifesti politici che come interventi concreti per la realizzazione dell’opera.
Il dibattito sul Ponte sullo Stretto continua a essere uno dei nodi più controversi della politica infrastrutturale italiana, con un forte coinvolgimento delle istituzioni, del mondo ambientalista e delle comunità locali. Il WWF conferma il proprio impegno nella salvaguardia ambientale e nella vigilanza sulle procedure di realizzazione di grandi opere infrastrutturali, sottolineando l’importanza del rispetto delle leggi e della trasparenza.




