(New York, 26 marzo 2026) – L’inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha annunciato di aver presentato un piano d’azione in 15 punti come base per un possibile accordo di pace con l’Iran. Il documento è stato trasmesso tramite il governo pakistano, che svolge il ruolo di mediatore nelle trattative. Witkoff ha definito questo piano come un potenziale punto di svolta, sottolineando che non esistono alternative valide all’accordo se non ulteriore morte e distruzione.
Segnali di apertura da parte dell’Iran
Durante una riunione del governo a Washington, Witkoff ha dichiarato che vi sono forti segnali che l’Iran voglia trovare un accordo. Queste parole arrivano in un contesto di colloqui in corso, con un incontro programmato fra Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, previsto per venerdì a Istanbul. L’obiettivo è discutere un possibile accordo sul nucleare, una questione centrale nelle tensioni internazionali che coinvolgono Teheran.
Parallelamente, il presidente statunitense Donald Trump ha confermato che i colloqui con l’Iran sono attivi, nonostante le persistenti tensioni nella regione. “Abbiamo navi di grandi dimensioni dirette verso l’Iran e stiamo conducendo colloqui”, ha detto ai giornalisti dalla Casa Bianca, aggiungendo: “Vedremo come andrà a finire”.






