Londra, 6 gennaio 2026 – Gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, stanno elaborando nuove strategie per rafforzare la loro influenza sulla Groenlandia, spingendo verso un accordo di associazione che escluda la Danimarca, tradizionale autorità sovrana dell’isola. L’iniziativa, emersa da un recente reportage dell’Economist, rappresenta un tentativo di Washington di instaurare un rapporto diretto con Nuuk, bypassando Copenaghen, e consolidare così la propria presenza militare e strategica nell’Artico.

Un accordo di associazione esclusivo con la Groenlandia
Secondo quanto riportato dal settimanale britannico, l’amministrazione Trump sta valutando un’intesa simile alla Compact of Free Association (Cofa) vigente con alcune isole del Pacifico, quali gli Stati Federati di Micronesia, le Isole Marshall e la Repubblica di Palau. Questo tipo di accordo permetterebbe agli Stati Uniti di schierare liberamente truppe e sviluppare infrastrutture militari nel territorio groenlandese, oltre a instaurare una partnership commerciale esente da dazi.
Tale ipotesi segna un salto rispetto alla semplice presenza militare statunitense già esistente in Groenlandia, che ospita basi americane senza limiti espliciti al numero di militari, anche se ogni incremento significativo necessita di un’intesa preventiva con la Danimarca. L’obiettivo di Washington è quindi quello di ottenere un’autonomia contrattuale più ampia, escludendo Copenaghen dalla negoziazione diretta.
La reazione della Danimarca e le tensioni diplomatiche
La Danimarca ha reagito con fermezza, riaffermando la propria sovranità sulla Groenlandia e respingendo le ambizioni statunitensi. Il ministro di Stato danese e il primo ministro dell’isola, Jens Frederik Nielsen, hanno sottolineato che le decisioni riguardanti il futuro della Groenlandia devono essere prese localmente, ribadendo che il territorio non è in vendita e che ogni cambiamento deve rispettare la volontà del popolo groenlandese e le norme internazionali.
Inoltre, la controversia ha attirato l’attenzione della comunità internazionale, con appoggi espliciti alla Danimarca da parte dell’Unione Europea e di paesi come la Francia, il cui presidente Emmanuel Macron ha espresso sostegno alla sovranità danese sull’isola. Le dichiarazioni di Trump, che ha più volte sottolineato la rilevanza strategica della Groenlandia per la sicurezza nazionale americana, hanno alimentato un clima di tensione che potrebbe influenzare gli equilibri geopolitici artici nei prossimi mesi.
L’amministrazione statunitense, intanto, ha nominato il governatore della Louisiana, Jeff Landry, come inviato speciale per guidare l’operazione, confermando l’impegno prioritario di Washington su questo dossier. Nel frattempo, fonti americane indicano che un accordo di associazione diretto con la Groenlandia potrebbe essere discusso entro poche settimane, segnando una fase cruciale nelle relazioni tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia.






