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Home Esteri

Washington: 2.000 paracadutisti pronti ad entrare in Medio Oriente

Washington rafforza la presenza militare in Medio Oriente con l’operazione ‘Epic Fury’: paracadutisti e Marines pronti a nuove strategie operative contro Teheran

by Marco Andreoli
25 Marzo 2026
Washington rafforza la presenza in Medio Oriente: fino a 2.000 paracadutisti pronti all’intervento

Washington rafforza la presenza in Medio Oriente: fino a 2.000 paracadutisti pronti all’intervento

25 marzo 2026 – Gli Stati Uniti hanno incrementato significativamente il loro impegno militare in Medio Oriente con l’invio di un contingente di paracadutisti destinati a rafforzare la presenza nella regione in vista dell’intensificarsi del conflitto contro l’Iran. Secondo diverse fonti dei media statunitensi, il numero dei paracadutisti inviati si attesta tra i mille e i duemila soldati, con un totale di circa 7.000 rinforzi terrestri già dispiegati nel teatro di guerra.

Schieramento dei paracadutisti in Medio Oriente

L’operazione, denominata ‘Epic Fury’, prevede l’impiego di circa 50.000 unità complessive, di cui una parte consistente è costituita dalla 82ª divisione aviotrasportata degli Stati Uniti. Fonti della CNN riferiscono che vi sono “attorno ai mille” soldati di questa divisione, mentre l’Associated Press parla di “almeno 1.000” e il New York Times di “circa 2.000” paracadutisti. Questi militari fanno parte della cosiddetta ‘Forza di Intervento Rapido’, una brigata da 3.000 soldati in grado di essere schierata in qualsiasi parte del mondo entro 18 ore.

Il contingente include il comandante della divisione, il Maggior Generale Brandon R. Tegtmeier, insieme a decine di membri del suo staff e due battaglioni composti ciascuno da circa 800 soldati. Ulteriori rinforzi della brigata potrebbero essere inviati nei prossimi giorni. Parallelamente, si registrano già circa 4.500 Marines in viaggio verso la regione, parte della 31ª e dell’11ª Unità di Spedizione, che dovrebbero arrivare entro la fine di questa settimana e metà aprile rispettivamente.

Possibili obiettivi e strategie operative

Non è ancora stata resa nota la destinazione precisa dei paracadutisti, ma secondo il New York Times l’area di schieramento sarebbe a portata di tiro dall’Iran, con ipotesi operative che includono l’eventuale conquista dell’isola di Kharg, un punto strategico nel Golfo Persico. Il recente danneggiamento dell’aeroporto di Kharg, causato da attacchi statunitensi, potrebbe richiedere l’intervento preliminare dei genieri dei Marines per la riparazione delle infrastrutture aeroportuali, aprendo la strada al trasporto aereo di materiali e truppe tramite velivoli C-130. In questo contesto, l’82ª divisione aviotrasportata potrebbe fornire supporto diretto ai Marines.

Va sottolineato che, sebbene i paracadutisti possano essere rapidamente schierati, essi non dispongono di equipaggiamento pesante come veicoli blindati, che rappresenterebbero un elemento cruciale per la protezione in caso di contrattacco da parte delle forze iraniane.

Tags: Crisi in Medio OrienteStati UnitiUltim'ora

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