Belgrado, 9 marzo 2026 – Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha voluto rassicurare la popolazione in merito alle riserve energetiche del paese, in un momento di crisi globale aggravata dal conflitto in Iran. In occasione della presentazione ufficiale del nuovo piano d’azione governativo che stabilisce linee guida per lo sviluppo economico e sociale del paese, Vučić ha sottolineato la solidità delle scorte di carburanti e gas naturale.
Riserve di carburante e misure di sicurezza
Secondo quanto dichiarato da Vučić, la Serbia dispone attualmente di 418.000 tonnellate di gasolio, che garantiscono l’autosufficienza per almeno 74 giorni senza necessità di produrre in raffineria o importare carburanti. Le riserve di benzina ammontano a 94.860 tonnellate, sufficienti per 71 giorni. Per quanto riguarda il gas naturale, sono stoccati 400 milioni di metri cubi nel deposito di Dvor, nella regione del Banato, e altri 155 milioni in Ungheria. Il presidente ha evidenziato che la capacità del deposito interno è “piena fino all’orlo”, con un totale di circa 550 milioni di metri cubi a disposizione.
Il governo serbo, per tutelare il fabbisogno interno, ha inoltre approvato un divieto temporaneo di esportazione di petrolio e derivati, inizialmente per dieci giorni e rinnovabile, finalizzato a preservare le scorte durante il periodo di necessità.
Protezione strategica e investimenti infrastrutturali
Vučić ha annunciato l’invio dell’esercito per proteggere la stazione di compressione del gas di Žabari, un punto cruciale per il funzionamento dei gasdotti nazionali, definendo l’eventuale interruzione di questa infrastruttura come un “grosso problema”. In caso di danni, la riparazione dei condotti stessi non sarebbe problematica, ma la stazione di compressione rappresenta un asset irrinunciabile per la sicurezza energetica.
Infine, il presidente ha illustrato un piano di investimenti da 14,4 miliardi di euro per il periodo 2028-2035, finalizzato alla costruzione di nuovi gasdotti e oleodotti, per rafforzare ulteriormente l’autonomia energetica della Serbia e garantirne la stabilità futura.





