Bruxelles, 18 febbraio 2026 – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso della presentazione della strategia Ue per le regioni di confine orientale ha sottolineato che la sicurezza europea è strettamente legata alla stabilità delle regioni di confine orientale, dove si concentrano molte delle attuali tensioni geopolitiche.
Ursula von der Leyen, la strategia UE per le regioni di confine orientale
“Dalle minacce ibride alla pressione demografica e all’impatto economico”, ha spiegato von der Leyen, “le nostre regioni orientali confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina stanno affrontando una moltitudine di sfide. Dobbiamo sostenere queste regioni e dimostrare la nostra solidarietà: la nostra sicurezza dipende dalla loro forza, resilienza e stabilità”. La strategia punta quindi a rafforzare la sicurezza di queste aree, promuovendo al contempo crescita e prosperità regionale per “proteggere coloro che ci proteggono”.
Questa dichiarazione giunge in un contesto di crescente tensione lungo il confine orientale dell’Unione europea, segnato da frequenti incursioni di droni russi nello spazio aereo dei paesi membri, in particolare della Polonia, che ha recentemente abbattuto oltre dieci droni russi, definendo l’episodio “un atto d’aggressione”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto un sistema di difesa aerea europeo congiunto, offrendo tecnologia, addestramento e dati di intelligence per contrastare le minacce, sottolineando come la Russia stia testando i limiti della reazione NATO.
L’Europa di fronte alle sfide della sicurezza
Nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2025, von der Leyen aveva già evidenziato l’importanza di un’Europa più indipendente e forte, capace di difendere i propri valori e la propria libertà. Ha ribadito l’urgenza di unire gli sforzi per affrontare le sfide globali, dalla crisi energetica alle minacce militari. La presidente ha anche annunciato un programma per finanziare la produzione di droni destinati all’Ucraina, un settore cruciale per il contrasto alle incursioni russe.
A margine, è stata riaffermata la necessità di una risposta europea forte e condivisa agli atti di aggressione, con il sostegno concreto alla difesa aerea dei paesi di confine e l’impegno a rafforzare la coalizione internazionale a sostegno dell’Ucraina. In questo quadro, la stabilità delle regioni di confine diventa un elemento chiave per la sicurezza collettiva europea.





