(Strasburgo, 21 gennaio 2026) – L’Unione Europea rafforza il proprio impegno politico e strategico nell’Artico, partendo da un messaggio chiaro sulla Groenlandia. Davanti al Parlamento europeo di Strasburgo, Ursula von der Leyen ha delineato una visione che intreccia sovranità, sicurezza e cooperazione internazionale, inserendo l’isola al centro delle priorità geopolitiche di Bruxelles in una fase segnata da tensioni globali e competizione per le risorse.
Von der Leyen: “La Groenlandia è la patria di un popolo libero e sovrano”
Nel suo intervento in Aula, la presidente della Commissione europea ha sottolineato che la Groenlandia non può essere ridotta a una semplice pedina sulla scacchiera mondiale. Pur riconoscendone il ruolo strategico, la ricchezza di materie prime e la posizione chiave lungo le nuove rotte marittime, von der Leyen ha ribadito che l’aspetto centrale resta il popolo groenlandese. L’isola è stata definita come la casa di una comunità libera e sovrana, titolare del diritto all’integrità territoriale e unica legittimata a decidere del proprio futuro. Parole che hanno suscitato l’approvazione dell’Eurocamera.
Von der Leyen: “Ci sarà un massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia”
Accanto alla dimensione politica, Bruxelles prepara un rafforzamento concreto della propria presenza nella regione. Von der Leyen ha annunciato un pacchetto dedicato alla sicurezza artica, che avrà come primo pilastro un significativo incremento degli investimenti europei in Groenlandia. L’obiettivo è sostenere l’economia locale e potenziare le infrastrutture, elementi considerati essenziali per la stabilità dell’area. In parallelo, l’aumento della spesa per la difesa dovrebbe essere orientato anche all’acquisto di mezzi e tecnologie adatte alle condizioni estreme dell’Artico.
Dall’apertura dell’ufficio Ue a Nuuk a una strategia più ambiziosa
La presidente ha ricordato come due anni fa si trovasse a Nuuk per inaugurare il primo ufficio dell’Unione Europea nella capitale groenlandese, un segnale iniziale di un’attenzione crescente. Nel prossimo bilancio comunitario è già prevista una proposta per raddoppiare il sostegno finanziario, ma secondo von der Leyen questo non basta. Serve un’accelerazione e un impegno più incisivo, in grado di rispondere a un contesto internazionale che cambia rapidamente.
Cooperazione con gli Stati Uniti e i partner del Nord
Nel delineare la strategia artica, von der Leyen ha chiarito che l’Europa privilegia il dialogo e il coordinamento con gli alleati, a partire dagli Stati Uniti. La sicurezza dell’Artico viene considerata un terreno di convergenza, anche nell’ambito della Nato. Sono stati citati esempi concreti, come la collaborazione tra Finlandia e Stati Uniti sui rompighiaccio o l’esercitazione Arctic Light guidata dalla Danimarca, che ha contribuito a rafforzare la prontezza operativa degli alleati. In questo quadro, la Commissione ritiene fondamentale consolidare gli accordi di sicurezza con partner come Regno Unito, Canada, Norvegia, Islanda e altri Paesi dell’area.
Tariffe e tensioni: il monito di Bruxelles
Pur ribadendo l’allineamento strategico con Washington, la presidente della Commissione ha espresso una posizione critica sulle ipotesi di nuove tariffe aggiuntive tra alleati. Secondo von der Leyen, una spirale di misure commerciali punitive rischierebbe di indebolire il fronte comune e di favorire gli avversari condivisi. L’Europa, ha spiegato, vuole continuare a lavorare con gli Stati Uniti, ma considera questo tipo di minacce un errore che mina la cooperazione.
Mercosur, commercio e autonomia strategica
Nel suo intervento a Strasburgo, von der Leyen ha infine toccato il tema dell’accordo con il Mercosur, difendendolo come uno strumento capace di rafforzare l’economia europea e la sua autonomia. Secondo la presidente, ampliare la rete di partner commerciali significa aumentare l’indipendenza dell’Ue e ridurre i rischi. L’intesa garantirebbe accesso a materie prime cruciali per l’industria e porterebbe benefici rilevanti a diversi settori. In particolare, per l’automotive europeo le esportazioni verso i Paesi del Mercosur potrebbero crescere di 20 miliardi di euro, pari a un aumento del 200%. Von der Leyen ha citato anche i vantaggi per chimica, macchinari e agroalimentare, assicurando al contempo che sono state previste tutele specifiche per i comparti agricoli più sensibili.
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