Bruxelles, 24 marzo 2026 – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso forte preoccupazione per l’attuale situazione in Medio Oriente, definendola “critica” per le forniture energetiche globali. Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il primo ministro australiano, Anthony Albanese, a Canberra, von der Leyen ha puntato il dito contro l’Iran, invitandolo a fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche e a cessare ogni tentativo di bloccare lo Stretto di Hormuz, una via di fondamentale importanza per la navigazione internazionale.
La crisi energetica e la sicurezza dello Stretto di Hormuz
La presidente della Commissione Ue ha sottolineato come la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran rappresenti un atto “inaccettabile”, poiché la sicurezza della navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale. Questo passaggio è particolarmente rilevante in quanto lo stretto rappresenta una delle arterie principali per il transito di petrolio e gas verso i mercati globali. Von der Leyen ha inoltre definito la situazione globale delle forniture energetiche come “critica”, evidenziandone la fragilità e la necessità di mantenere aperti i canali di approvvigionamento per evitare ripercussioni economiche e politiche su scala mondiale.
L’appello di von der Leyen alla diplomazia
Nel suo intervento, Ursula von der Leyen ha ribadito la necessità di una soluzione negoziale che ponga fine al conflitto in Medio Oriente, invitando le parti coinvolte a impegnarsi in un dialogo costruttivo. La Commissione europea, sotto la guida di von der Leyen, si conferma attenta alla stabilità geopolitica e alla sicurezza energetica, temi chiave per la sovranità e la resilienza del continente europeo. Nel contesto delle tensioni attuali, la presidente ha evidenziato come l’Unione Europea sia determinata a sostenere il sistema internazionale basato sulle regole, pur riconoscendo la necessità di adattarsi ai rapidi cambiamenti dello scenario globale.






