Bruxelles, 16 marzo 2026 – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha inviato una lettera ai leader dei 27 Stati membri, sottolineando l’importanza di adottare misure sull’energia che non ritardino la decarbonizzazione del sistema energetico europeo. Nel documento, la presidente ha esposto un quadro dettagliato delle iniziative in corso per fronteggiare le sfide energetiche, ribadendo la necessità di un approccio equilibrato e sostenibile.
Von der Leyen parla delle strategie per la sicurezza energetica e la transizione verde
Von der Leyen ha ricordato l’implementazione del più grande rilascio di scorte strategiche di petrolio mai effettuato, coordinato dall’Agenzia internazionale per l’energia, come risposta immediata all’instabilità del mercato. Inoltre, è stato avviato un coordinamento multinazionale per garantire la libertà di navigazione nella regione sensibile, con la Francia e altri Stati membri che stanno valutando la possibilità di scortare le navi quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno.
Nel contempo, l’Unione europea ha incentivato un aumento della produzione energetica nei Paesi in grado di compensare le capacità interrotte e ha esortato a evitare restrizioni alle esportazioni. Particolare attenzione è stata dedicata all’impatto sui fertilizzanti, settore cruciale per gli agricoltori e la sicurezza alimentare globale, che sarà costantemente monitorato.
La presidente ha inoltre evidenziato una lezione chiave dalla crisi energetica del 2022-2023: molte delle misure adottate allora erano generiche e non mirate, causando inefficienze e costi fiscali elevati. Per questo motivo, ha ribadito che le misure a breve termine devono essere temporanee, mirate, non aumentare la domanda di petrolio e gas e ridurre al minimo i costi fiscali. L’obiettivo rimane quello di non ostacolare la decarbonizzazione del sistema energetico europeo.
Supporto immediato alle imprese e revisione della tassazione energetica
In vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, von der Leyen ha confermato che i Paesi UE possono già concedere riduzioni immediate del prezzo dell’elettricità alle industrie a elevato consumo energetico attraverso il quadro vigente sugli aiuti di Stato. La Commissione europea si appresta a rafforzare e rendere più flessibili questi meccanismi, così da fornire un sostegno tempestivo dove è maggiormente necessario.
Sul fronte fiscale, la presidente ha indicato un chiaro margine di manovra per ridurre la tassazione sull’elettricità, eliminare prelievi non energetici dalle bollette e garantire una tassazione più favorevole rispetto ai combustibili fossili. Attualmente, l’elettricità è tassata fino a quindici volte di più rispetto al gas, un onere sproporzionato soprattutto per le industrie che stanno effettuando la transizione verso l’elettrificazione e la decarbonizzazione.
Parallelamente, la Commissione sta accelerando il lavoro sulla revisione del sistema di scambio delle quote di emissione (Ets) per definire una traiettoria di decarbonizzazione più realistica oltre il 2030. Verranno adottati nuovi benchmark che tengano conto delle preoccupazioni dell’industria, confermando l’Ets come strumento chiave per guidare la trasformazione industriale. Sarà inoltre proposta una riserva di stabilità del mercato Ets per gestire meglio la volatilità dei prezzi nel breve termine.
Impatti economici e relazioni internazionali
Von der Leyen ha evidenziato come, nonostante la sicurezza dell’approvvigionamento energetico europeo sia attualmente garantita, i prezzi elevati dei combustibili fossili stiano già pesando sull’economia. Dall’inizio del conflitto in alcune regioni strategiche, l’Europa ha speso 6 miliardi di euro in più per l’import di energia fossile, un chiaro segnale dei costi della dipendenza energetica.
In ambito diplomatico, la presidente della Commissione ha riportato il recente incontro con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar, sottolineando la comune volontà di perseguire la de-escalation in Medio Oriente e la stabilità energetica. Il partenariato con l’India, formalizzato nel vertice di gennaio con un accordo di libero scambio e un partenariato in materia di sicurezza e difesa, si concentra ora su un’attuazione efficace per portare benefici concreti ai cittadini di entrambi i continenti.
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