Bruxelles, 29 gennaio 2026 – L’Unione europea si appresta a varare il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia,previsto per il 24 febbraio, data simbolica che segnerà il quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. L’annuncio è stato confermato dall’Alta rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, al termine del Consiglio Esteri riunitosi a Bruxelles.
Verso il ventesimo pacchetto di sanzioni Ue
Le misure sanzionatorie proposte includono un divieto totale sui servizi marittimi, oltre a interventi mirati nel settore energetico e sulle esportazioni di fertilizzanti. Questi provvedimenti si inseriscono nel quadro di una strategia europea volta a intensificare la pressione economica su Mosca in risposta al conflitto in Ucraina. Kallas ha sottolineato che il lavoro sul nuovo pacchetto è ancora in corso, coinvolgendo i 27 Stati membri dell’Unione, che continuano a coordinarsi per definire le misure più efficaci da adottare.
L’Unione europea, che comprende 27 Paesi membri con una popolazione complessiva di circa 450 milioni di abitanti, mantiene da anni una posizione ferma nei confronti della Russia, applicando sanzioni economiche e diplomatiche in risposta alla crisi ucraina. Il nuovo pacchetto rappresenta un’ulteriore escalation nella politica restrittiva dell’UE, volta a limitare la capacità di Mosca di sostenere l’azione militare nel Paese vicino.
La posizione della Russia e le dichiarazioni di Lavrov
Parallelamente, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha espresso una posizione di totale disinteresse riguardo al futuro della NATO, definendo l’Alleanza Atlantica «un anacronismo». In un’intervista ai media turchi, ripresa dall’agenzia Tass, Lavrov ha affermato che le tensioni tra Stati Uniti ed Europa nel contesto NATO non rappresentano una questione di interesse per Mosca, poiché, a suo dire, l’organizzazione ha perso la sua ragion d’essere dopo la fine del Patto di Varsavia e del blocco comunista in Europa.
Lavrov, ministro degli Esteri russo in carica dal 2004, figura di spicco della diplomazia russa, ha più volte difeso la linea di Mosca nel conflitto ucraino e in altre crisi internazionali, sottolineando spesso la necessità di un ordine mondiale multipolare e criticando le iniziative occidentali.
L’annuncio dell’Ue e le dichiarazioni russe evidenziano la persistente tensione e il confronto diplomatico che continua a caratterizzare i rapporti tra Bruxelles e Mosca, con il dossier ucraino al centro di un complesso scenario geopolitico.




