Caracas, 8 gennaio 2026 – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un piano ambizioso per esercitare un controllo prolungato sull’industria petrolifera venezuelana, con l’obiettivo di influenzare i prezzi globali del petrolio e sostenere la ricostruzione del Venezuela. La notizia, riportata dal Wall Street Journal, evidenzia come l’amministrazione Trump intenda mantenere questa influenza per diversi anni, in un contesto geopolitico complesso.
Il piano di controllo degli USA sull’industria petrolifera del Venezuela
Secondo fonti vicine all’amministrazione americana, Trump e i suoi consiglieri stanno valutando un’iniziativa radicale che prevede l’acquisizione e la commercializzazione della maggior parte della produzione della compagnia petrolifera statale venezuelana, Petróleos de Venezuela SA (PDVSA). L’obiettivo dichiarato è quello di riportare il prezzo del petrolio a circa 50 dollari al barile, un livello ritenuto ottimale dall’ex presidente statunitense per l’economia americana e globale.
Nel corso di un’intervista al New York Times, Trump ha dichiarato che il controllo degli Stati Uniti sul Venezuela potrebbe durare “molti più anni” rispetto alle ipotesi iniziali di pochi mesi o un anno. Ha inoltre sottolineato l’intenzione di utilizzare il petrolio venezuelano per abbassare i prezzi e di destinare risorse finanziarie al paese sudamericano, che “ha disperatamente bisogno di aiuto”.
Contesto e implicazioni geopolitiche
Donald Trump, rieletto presidente nel 2025 sembra puntare a una strategia di lungo termine in America Latina. Il Venezuela, con le sue immense riserve petrolifere, rappresenta una pedina fondamentale in questo disegno. La manovra si inserisce in un quadro di tensioni internazionali dove il petrolio rimane una risorsa strategica chiave.
La proposta di controllo statunitense su PDVSA si colloca in un contesto di crisi economica e politica venezuelana che ha portato a un indebolimento delle istituzioni locali e a una crescente dipendenza energetica globale. L’approccio di Trump, che prevede un utilizzo diretto delle risorse petrolifere venezuelane, preannuncia un nuovo capitolo nelle relazioni tra Washington e Caracas, con possibili ricadute sui mercati internazionali dell’energia.
Il piano di Trump, ancora in fase di valutazione, sarà monitorato con attenzione da analisti e governi internazionali, data l’importanza strategica del Venezuela nel panorama energetico mondiale.






