Gli Stati Uniti potrebbero revocare alcune sanzioni al Venezuela già dalla prossima settimana, nell’ambito di una strategia volta a facilitare le vendite di petrolio e rilanciare l’economia venezuelana, duramente colpita dalle restrizioni internazionali. Lo ha reso noto il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, che incontrerà a breve i vertici del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della Banca Mondiale per discutere un possibile rinnovato impegno con Caracas. Il governo del Paese, intanto, non sembra essere disposto a piegarsi davanti alle pressioni.
Le nuove aperture di Washington e l’azione di Scott Bessent
Scott Bessent, miliardario ed esperto di finanza internazionale, è il 79° Segretario al Tesoro degli Stati Uniti dal gennaio 2025, nominato dall’amministrazione Trump. Con un passato da gestore di hedge fund di successo e una stretta collaborazione con George Soros, Bessent ha annunciato che quasi 5 miliardi di dollari in Diritti Speciali di Prelievo (DSP) del FMI, attualmente congelati, potrebbero essere utilizzati per sostenere la ricostruzione economica del Venezuela.
“Stiamo revocando le sanzioni al petrolio che verrà venduto“, ha dichiarato Bessent, aggiungendo che la rimozione di ulteriori sanzioni potrebbe avvenire già la prossima settimana, anche se senza specificare quali.
La posizione di Delcy Rodríguez e la situazione interna in Venezuela
Nel frattempo, in Venezuela, la presidente ad interim Delcy Rodríguez ha ribadito con fermezza la legittimità del governo di Nicolás Maduro, catturato una settimana fa da forze statunitensi in un’operazione militare. Durante un intervento trasmesso dalla televisione di Stato venezuelana, Rodríguez ha dichiarato: “Il popolo venezuelano governa qui e c’è un governo, quello del presidente Nicolás Maduro“. Ha inoltre condannato l’“aggressione criminale” degli Stati Uniti e ha promesso di non fermarsi finché Maduro e sua moglie, la deputata Cilia Flores, saranno detenuti negli Usa con accuse di traffico di droga e corruzione.
Nel contesto di crescente tensione, il Dipartimento di Stato americano ha invitato i cittadini statunitensi presenti in Venezuela a lasciare immediatamente il paese, citando una situazione di sicurezza instabile e il rischio rappresentato dalle milizie armate note come colectivos, che controllano strade e veicoli alla ricerca di americani o di prove di sostegno agli USA.
Questi sviluppi segnano una fase cruciale nei rapporti tra Washington e Caracas, con la possibile apertura statunitense che potrebbe modificare dinamiche economiche e politiche dopo anni di isolamento e sanzioni. Sul fronte interno, la figura di Delcy Rodríguez si conferma centrale nel tentativo di mantenere il controllo e la stabilità del governo bolivariano.






