Caracas, 6 febbraio 2026 – Il Parlamento venezuelano ha reso pubblico il testo integrale del progetto di legge di amnistia, una misura che la presidente ad interim Delcy Rodríguez ha definito fondamentale per il raggiungimento di una possibile riconciliazione nazionale. La proposta, attualmente in fase di consultazione parlamentare, mira a estinguere le azioni penali e a liberare i detenuti politici incarcerati negli ultimi 25 anni, escludendo però reati gravi come omicidi volontari, narcotraffico e violazioni dei diritti umani.
Dettagli e ambito della legge di amnistia
La legge, articolata in 13 articoli, si applica a dieci episodi specifici che vanno dal tentato colpo di Stato contro Hugo Chávez nel 2002 alle proteste per il presunto broglio elettorale del 2024. Essa prevede la liberazione immediata delle persone incarcerate per motivi politici, la restituzione dei beni confiscati e l’annullamento dei mandati di arresto internazionali, inclusi quelli emessi dall’Interpol, consentendo così ai beneficiari di rientrare nel Paese senza rischi di arresto.
Luis Florido, membro della commissione legislativa speciale, ha sottolineato che la legge vuole favorire un clima di dialogo e riconciliazione attraverso consultazioni pubbliche, dibattito parlamentare e approvazione presidenziale. La misura è stata approvata all’unanimità in prima lettura e si prevede che otterrà il via libera definitivo entro la prossima settimana, come sollecitato dal presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez.
Reazioni politiche e contesto attuale
Delcy Rodríguez ha invitato l’opposizione a superare le differenze politiche per lavorare insieme alla pace del Venezuela, sottolineando che «non possono esserci differenze politiche o di parte quando si tratta della pace in Venezuela». La legge di amnistia interessa i prigionieri politici detenuti dal 1999, un periodo che abbraccia l’intera era chavista iniziata con Hugo Chávez, figura centrale nella storia recente del Paese.
Nonostante il governo sostenga che i detenuti siano legati a attività terroristiche, l’organizzazione Foro Penal denuncia la presenza di oltre 700 prigionieri politici, con circa 300 rilasci documentati da inizio anno.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Lula: “Per il Venezuela la priorità non è Maduro, ma la ripresa democratica ed economica”






