Caracas, 9 aprile 2026 – Venezuela: nuovi scontri hanno infiammato oggi le strade del centro di Caracas, teatro di una manifestazione sindacale repressa con durezza dalla Polizia Nazionale Bolivariana (PNB). La protesta, organizzata principalmente da lavoratori pubblici e pensionati, ha visto l’impiego di lacrimogeni e un significativo dispiegamento di forze dell’ordine per bloccare il corteo diretto verso il Palazzo di Miraflores, sede del governo venezuelano.
Venezuela: la protesta e la dura repressione a Caracas
Circa 2.000 manifestanti hanno cercato di avanzare per chiedere un aumento del salario minimo, fermo da marzo 2022, e condizioni di vita più dignitose. Il percorso verso il palazzo presidenziale è stato ostruito da picchetti e forze di sicurezza che ne hanno impedito il proseguimento. Nonostante la tensione e gli scontri, al momento non risultano feriti o arresti, ma diverse organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato aggressioni ai danni di giornalisti e operatori dei media, tra cui un fotografo di Provea e un cameraman del canale YouTube VPITV, colpiti con scudi dalla polizia.
Il partito di opposizione Vente Venezuela, guidato dalla leader e premio Nobel per la pace 2025 María Corina Machado, ha condiviso sui social media immagini degli scontri accompagnate dall’hashtag “son lo mismos” (“sono sempre gli stessi”), un chiaro riferimento alla presidente ad interim Delcy Rodríguez e al governo chavista che prosegue la repressione sistematica contro le voci dissidenti.
Il contesto politico e la leadership di Delcy Rodríguez
Dal 5 gennaio 2026, in seguito all’arresto del presidente Nicolás Maduro da parte di un commando statunitense, Delcy Rodríguez è stata nominata presidente ad interim dal Tribunale Supremo di Giustizia venezuelano. Avvocata di formazione e figura di spicco del regime chavista, Rodríguez ha ricoperto numerosi incarichi di governo tra cui vicepresidente, ministro degli Esteri, dell’Economia e degli Idrocarburi. Sostenuta dalle Forze Armate e dal potente ministro dell’Interno Diosdado Cabello, la prima donna a guidare il Venezuela ha mostrato una posizione ferma nel difendere il governo attuale, nonostante le pressioni internazionali e le numerose proteste interne.
La situazione in Venezuela resta quindi altamente tesa, con una popolazione che continua a denunciare miseria e violenza sotto l’attuale regime, mentre l’opposizione guidata da Machado prosegue la sua lotta per la democrazia e il rispetto dei diritti umani.





