Le tensioni in Venezuela sono definitivamente esplose questa notte dopo un attacco militare degli Stati Uniti, che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, un evento che ha scosso profondamente il Paese sudamericano.
Appello delle Camere Penali Internazionali e la crisi umanitaria
Le Camere Penali Internazionali (CPI) hanno lanciato un appello urgente rivolto alla comunità italo-venezuelana per evitare una guerra civile e per chiedere l’unità nazionale. In una nota, l’avvocato Alexandro Maria Tirelli, presidente delle CPI, ha denunciato la gravità della crisi umanitaria in Venezuela, con un’emergenza alimentare e il collasso del sistema sanitario, attribuendo la responsabilità al regime post-chavista che ha progressivamente svuotato le istituzioni democratiche e impoverito il Paese. Tirelli ha inoltre sottolineato che, dal punto di vista giuridico, l’intervento internazionale, come quello degli Stati Uniti, è legittimo e necessario quando uno Stato non è più in grado di garantire la sopravvivenza e la dignità dei propri cittadini, ma ha avvertito che la fine della dittatura non deve dar vita a vendette o a una spirale di violenza fratricida.
Le reazioni interne: Cabello e Machado
A Caracas, il ministro dell’Interno, della Giustizia e della Pace, Diosdado Cabello, ha reagito all’attacco militare americano con un messaggio di fermezza. Indossando un giubbotto antiproiettile e circondato da militari armati, Cabello ha parlato di un’aggressione contro il Venezuela, annunciando che le forze di sicurezza stanno valutando i danni provocati dall’offensiva, che avrebbe colpito infrastrutture elettriche e obiettivi non legati alla rivoluzione. Ha invitato la popolazione alla calma e alla resistenza, assicurando che lo Stato manterrà il controllo dell’ordine interno.
Dall’opposizione, invece, la leader Maria Corina Machado, dal suo esilio a Madrid, ha lanciato un appello su X: “Oggi siamo pronti per far valere il nostro mandato e prendere il potere“. Machado ha esortato i venezuelani a concretizzare una transizione democratica, definendo questo momento “l’ora della libertà”.
Nel frattempo, Nicolás Maduro Guerra, figlio del presidente catturato, ha chiesto la mobilitazione delle forze sociali e politiche venezuelane contro quella che ha definito una “gravissima aggressione militare” da parte degli Stati Uniti, sottolineando il rischio per la pace e la stabilità internazionale.






