Caracas, 13 gennaio 2026 – Il governo del Venezuela ha ufficializzato oggi la sua disponibilità ad avviare una nuova fase nei rapporti con l’Unione Europea, il Regno Unito e la Svizzera, aprendo così una possibile svolta nelle relazioni diplomatiche e commerciali del Paese sudamericano. La dichiarazione è arrivata al termine di un incontro definito “franco e cordiale” tenutosi nella capitale venezuelana, al quale hanno partecipato figure di primo piano dell’attuale amministrazione chavista.
Venezuela: un incontro di alto livello per rilanciare i rapporti bilaterali
Il meeting ha visto la partecipazione del presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez, e del ministro dell’Interno, Diosdado Cabello, due tra i principali esponenti del governo. I colloqui si sono concentrati sullo stato delle relazioni bilaterali con l’Unione Europea, con un particolare focus sul rafforzamento della cooperazione in settori strategici come energia, istruzione, scienza e industria farmaceutica.
Il ministro degli Esteri venezuelano, Yván Gil, ha sottolineato che “nel rispetto e nell’uguaglianza degli Stati, siamo disposti a procedere verso una nuova agenda, un intenso programma di lavoro per il benessere di entrambi i popoli”. Questo annuncio segna un tentativo di rilancio dopo anni di tensioni, che hanno visto l’Europa non riconoscere la rielezione del presidente Nicolás Maduro nel 2024, imporre sanzioni economiche al Venezuela e sostenere la leader dell’opposizione Maria Corina Machado.
Un contesto politico delicato segnato da tensioni internazionali
L’iniziativa venezuelana arriva in un momento particolarmente critico per il Paese, la cui crisi politica interna è complicata da sanzioni internazionali e dalla crescente pressione diplomatica occidentale. Dopo la controversa rielezione di Maduro e l’insediamento della presidente ad interim Delcy Rodríguez, il Venezuela cerca ora di costruire nuovi ponti con l’Europa e altri partner internazionali.
La disponibilità a definire una nuova agenda rappresenta quindi un importante passo diplomatico, anche se resta da vedere come sarà accolto questo segnale da Bruxelles e dai governi europei, che finora hanno mantenuto una linea dura nei confronti del regime chavista. Il dialogo si presenta come un’occasione per esplorare possibilità di collaborazione e ripresa dei rapporti, in un contesto che richiede equilibrio tra realpolitik e rispetto dei diritti democratici.






