Washington, 4 febbraio 2026 – Durante la prima riunione ministeriale sui minerali critici in corso a Washington, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha annunciato un’iniziativa volta a stabilire prezzi minimi di riferimento per i minerali critici. L’obiettivo è creare un blocco di Paesi che adottino soglie minime di prezzo per ogni fase della produzione di questi materiali strategici, utilizzando meccanismi come i dazi regolabili per proteggere il mercato dai ribassi eccessivi.
Prezzi di riferimento e zone di libero scambio per i minerali critici
Vance ha spiegato che i prezzi di riferimento saranno determinati in modo da riflettere il reale valore equo di mercato e che, per i membri del blocco preferenziale, questi prezzi fungeranno da soglia minima. L’iniziativa nasce per contrastare il problema di “persone che inondano i mercati con minerali critici a basso costo, penalizzando i produttori nazionali”. Sebbene non abbia mai nominato direttamente la Cina, è chiaro che la mossa rappresenta una risposta alle dinamiche globali di approvvigionamento e controllo di queste risorse.
Inoltre, il vicepresidente ha sottolineato l’intenzione di diversificare il mercato globale dei minerali critici attraverso la creazione di zone di libero scambio, per favorire una competizione sana e stabile. L’incontro vede la partecipazione di rappresentanti di una ventina di Paesi, tra cui il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani.
Stabilità dei prezzi e sicurezza economica
Nel suo intervento, Vance ha evidenziato la necessità di rendere i prezzi dei minerali critici “più stabili e meno irregolari”, sottolineando come le economie moderne dipendano fortemente da questi materiali, paragonandoli per importanza al petrolio. La volatilità del mercato, ha aggiunto, rappresenta un rischio per la sicurezza economica e industriale dei Paesi coinvolti.
Questa iniziativa si inserisce nel quadro più ampio delle politiche statunitensi per la sicurezza delle filiere produttive strategiche, in linea con il progetto Vault da 12 miliardi di dollari lanciato recentemente dal presidente Donald Trump per la creazione di una riserva nazionale di minerali critici.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, presente a Washington, conferma l’interesse dell’Italia per una cooperazione internazionale che garantisca approvvigionamenti sicuri e condizioni di mercato eque per le imprese europee.






