Budapest, 7 aprile 2026 – JD Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, è arrivato ieri all’aeroporto di Ferihegy di Budapest per una visita ufficiale che assume un significato particolare a pochi giorni dalle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile. Ad accoglierlo, insieme alla moglie Usha, è stato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, che ha omaggiato la delegazione con un mazzo di fiori. Vance ha inoltre incontrato l’incaricata d’affari statunitense a Budapest, Caroline Savage, prima di dirigersi verso la residenza del primo ministro ungherese Viktor Orbán, dove è previsto un incontro bilaterale.
Bilaterale tra Vance e Orbán e conferenza stampa congiunta
Il vicepresidente americano è atteso al Karmelita, la residenza ufficiale del premier Orbán, per un colloquio che si inserisce nel contesto della Giornata dell’amicizia ungherese-americana. Alle 13:20 si terrà una conferenza stampa congiunta. Si tratta della prima visita ufficiale a Budapest di un vicepresidente statunitense in carica, un evento che il portavoce di Orbán, Zoltan Kovacs, ha definito “storico” su X, sottolineando che la missione di Vance è volta a rafforzare il sostegno americano al premier ungherese, che si trova in difficoltà nei sondaggi elettorali.
Sostegno politico e comizio elettorale a Budapest
Nel pomeriggio, alle 17, JD Vance prenderà parte a un comizio all’MTK Sportpark, situato nella parte orientale della capitale ungherese, per sostenere la campagna elettorale di Orbán nella volata finale al voto. La visita di Vance assume quindi un forte valore politico, proprio mentre Orbán cerca di consolidare il proprio consenso in una tornata elettorale particolarmente combattuta. La presenza di Vance a Budapest sottolinea il legame strategico tra Washington e Budapest, in un momento in cui il premier ungherese continua a mantenere posizioni critiche nei confronti dell’Unione Europea, in particolare sul tema del sostegno finanziario all’Ucraina e delle politiche energetiche.
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