La USS Gerald R. Ford (CVN-78), la più grande portaerei mai costruita, è tornata al centro della scena internazionale. Entrata ufficialmente in servizio nella Marina degli Stati Uniti nel luglio 2017 e di base a Norfolk, in Virginia, la nave è stata recentemente dispiegata verso il Medio Oriente su decisione del presidente Donald Trump, in risposta all’aumento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.
Questo gigante dei mari non è soltanto un simbolo di potenza militare, ma anche un concentrato di innovazione tecnologica e ingegneria navale. Con dimensioni colossali e sistemi di nuova generazione, la USS Gerald R. Ford rappresenta un vero salto evolutivo rispetto alle portaerei del passato e definisce gli standard delle future flotte militari statunitensi.
USS Gerald Ford: dimensioni record e capacità operative
La USS Gerald R. Ford detiene un primato assoluto: è la portaerei più grande mai realizzata e la più imponente nave da guerra esistente. Lunga 337 metri, cioè più di tre campi da calcio messi in fila, la nave raggiunge una larghezza di 41 metri alla linea di galleggiamento e un’altezza complessiva di circa 76 metri, quasi una volta e mezza la facciata del Duomo di Milano.
Quando è completamente carica, la nave raggiunge un dislocamento vicino alle 100.000 tonnellate, equivalente al peso di migliaia di camion a pieno carico. A bordo possono vivere e lavorare oltre 4.500 persone, tra equipaggio, personale tecnico e piloti.
Come ogni portaerei, il cuore operativo della nave è rappresentato dal ponte di volo, lungo quanto l’intera imbarcazione e largo circa 78 metri. Qui possono operare fino a 75 velivoli, tra caccia, elicotteri e aerei di supporto.
Dal punto di vista difensivo, la nave è equipaggiata con diversi sistemi d’arma tra cui lanciatori di missili RIM-162 ESSM, sistemi antimissile RIM-116 RAM e mitragliatrici pesanti da 12,7 millimetri, progettati per proteggere la portaerei da minacce aeree e missili antinave.
La costruzione della Gerald R. Ford è iniziata nel 2009, mentre il varo è avvenuto nel 2013. Dopo anni di test e allestimento, la nave è stata consegnata ufficialmente alla US Navy nel 2017. È la prima unità di una nuova classe di portaerei che includerà anche la USS John F. Kennedy, la USS Enterprise e la futura USS Doris Miller.
Uno degli elementi più innovativi della USS Gerald R. Ford è il suo sistema di propulsione nucleare. La nave è alimentata da due reattori nucleari A1B, progettati per generare una quantità di energia circa tre volte superiore rispetto ai reattori delle portaerei della generazione precedente.
Ogni reattore produce vapore ad alta pressione utilizzato per alimentare le turbine che muovono le quattro grandi eliche a cinque pale, ciascuna con un diametro di oltre 6 metri. Grazie a questo sistema la portaerei può raggiungere una velocità superiore ai 30 nodi, cioè circa 56 km/h.
I reattori A1B sono basati sulla tecnologia PWR (Pressurized Water Reactor): il calore prodotto dalla fissione nucleare scalda acqua ad alta pressione che non evapora, trasferendo energia a un circuito separato che genera il vapore necessario per la propulsione e per i sistemi di bordo.
Catapulte elettromagnetiche e nuovi sistemi di atterraggio
Un’altra innovazione fondamentale riguarda il sistema di lancio degli aerei. La USS Gerald R. Ford utilizza quattro catapulte elettromagnetiche EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System), sviluppate dalla General Atomics.
A differenza delle tradizionali catapulte a vapore, questo sistema sfrutta impulsi elettromagnetici per accelerare gli aerei lungo il ponte di volo, consentendo decolli più rapidi, più efficienti e con minori sollecitazioni sulle strutture dei velivoli.
Per l’atterraggio viene invece utilizzato il sistema Advanced Arresting Gear (AAG). Si tratta di una serie di cavi ultraresistenti disposti trasversalmente sulla pista: gli aerei, dotati di un gancio di arresto, si agganciano a uno di questi cavi subito dopo il contatto con il ponte, permettendo una frenata rapida in pochi metri.






