25 gennaio 2026 – Durante i recenti colloqui ad Abu Dhabi tra delegazioni di Stati Uniti, Ucraina e Russia, è stata esplorata la possibilità di inviare forze di pace neutrali nella regione contesa del Donbass, in particolare nella parte di Donetsk ancora sotto il controllo ucraino. Tale proposta rappresenterebbe un’alternativa a una presenza della NATO, cui la Russia si oppone fermamente. La notizia è stata riportata dal New York Times, che ha ricostruito i contenuti dei negoziati.
Ucraina: forze di pace neutrali e zona demilitarizzata nel Donbass
Secondo quanto emerso, Kiev e Washington stanno valutando l’idea di istituire una zona demilitarizzata nell’area, accompagnata da un contingente di peacekeepers neutrali, al fine di ridurre le tensioni militari e favorire un percorso diplomatico. Questa soluzione rappresenterebbe un compromesso per evitare una presenza militare occidentale diretta, che Mosca rifiuta categoricamente.
Il contesto di queste discussioni si inserisce in un quadro diplomatico complesso, che vede la Russia respingere qualsiasi accordo che non corrisponda alle condizioni indicate durante il vertice in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin. In quella occasione, secondo Mosca, l’Ucraina dovrebbe cedere le parti del Donbass ancora sotto il suo controllo, una richiesta che Kiev non ha accettato.
La proposta sulla centrale di Zaporizhizhia
Parallelamente, dai colloqui di Abu Dhabi emerge che il Cremlino starebbe intensificando la propria pressione affinché Ucraina e Russia si dividano l’energia prodotta dalla centrale nucleare di Zaporizhizhia, la più grande d’Europa, attualmente sotto controllo russo. La notizia, diffusa da Politico e rilanciata dai media ucraini.
Secondo fonti statunitensi, gran parte delle discussioni di questa settimana si sono concentrate su questioni economiche, con particolare attenzione al controllo della centrale di Zaporizhizhia. Nonostante non sia stato raggiunto alcun accordo formale, Mosca continua a proporre un’intesa che preveda la condivisione della produzione di energia elettrica dell’impianto con Kiev. Tale proposta si inserisce in un più ampio quadro di iniziative di pace promosse dagli Stati Uniti, che prevedono un modello di gestione congiunta coinvolgente Ucraina, Russia e Washington.
Un funzionario coinvolto nei colloqui ha sottolineato come entrambe le parti stiano «iniziano a immaginare cosa possano ottenere dalla pace», citando un potenziale piano di prosperità per l’Ucraina e nuove opportunità commerciali per la Russia con gli Stati Uniti.






