Budapest, 16 febbraio 2026 – Una nuova fase di collaborazione e dialogo aperto caratterizza i rapporti tra Stati Uniti e Ungheria, come sottolineato oggi dal primo ministro ungherese Viktor Orbán durante una conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio nella capitale ungherese. Un incontro che segna quella che i due leader hanno definito una “nuova età dell’oro” nelle relazioni bilaterali.
La franchezza alla base della partnership tra Usa e Ungheria
Viktor Orbán ha evidenziato come la chiave del rapporto con gli Stati Uniti sia la trasparenza e la franchezza reciproca, affermando: “Giochiamo a carte scoperte, la nostra partnership si basa sulla franchezza. Se qualcosa non ci piace, lo diciamo e gli americani fanno lo stesso”. Il premier ha sottolineato che, da quando Donald Trump è tornato alla presidenza nel 2025, non si sono verificati conflitti tra i due Paesi, anche su tematiche delicate come la Cina.
Orbán ha inoltre precisato che l’Ungheria collabora in materia di sicurezza esclusivamente con i membri della Nato, mentre in ambito commerciale mantiene rapporti con tutti gli Stati membri possibili. “Se a qualcuno non piace, può parlare”, ha aggiunto il primo ministro, rimarcando un rapporto improntato al confronto aperto.
Sostegno Usa agli sforzi di pace in Ucraina e prospettive di cooperazione
Insieme alla positiva evoluzione dei rapporti bilaterali, Orbán ha espresso pieno sostegno agli Stati Uniti negli sforzi per raggiungere la pace in Ucraina, riconoscendo al presidente Trump un ruolo determinante nel tentativo di risolvere il conflitto. “Il presidente americano è quello che ha fatto di più per portare la pace nella guerra tra Russia e Ucraina”, ha affermato.
Il premier ha inoltre confermato la disponibilità dell’Ungheria a ospitare un vertice di pace a Budapest qualora si presentasse l’occasione, precisando che l’invito a Trump a visitare il Paese rimane valido. Sul fronte economico, Orbán ha annunciato la firma imminente di un accordo sulla cooperazione nucleare con gli Stati Uniti, oltre alla conferma di 17 investimenti statunitensi in Ungheria, un record per il Paese.
Il segretario di Stato Marco Rubio, accolto a Budapest dal ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, ha parlato anch’egli di una “nuova era d’oro” nelle relazioni tra i due Paesi, sottolineando il supporto americano alle riforme ungheresi e agli sforzi di pace. Al centro dell’agenda diplomatica anche il futuro della cooperazione strategica tra Stati Uniti e Ungheria in vari settori, dall’energia alla sicurezza.






