Washington, 5 febbraio 2026 – La Russia e gli Usa stanno avvicinandosi a un accordo per la proroga del trattato New Start, l’ultimo grande patto bilaterale sul controllo degli armamenti nucleari, in scadenza proprio oggi, 5 febbraio. Secondo quanto riferito da tre fonti vicine ai negoziati all’agenzia Axios, la bozza di rinnovo necessita ancora dell’approvazione finale da parte dei presidenti di entrambi i Paesi.
I negoziati e le posizioni ufficiali
Le trattative più recenti si sono svolte ad Abu Dhabi nelle ultime 24 ore, ma, mentre due fonti confermano l’esistenza di una bozza di accordo, una terza non ha potuto confermare il raggiungimento definitivo di un’intesa. Il Cremlino ha espresso rammarico per la possibile fine del New Start, sottolineando l’importanza della stabilità strategica nel settore delle armi nucleari. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha ribadito che Mosca manterrà un approccio responsabile, guidato principalmente dagli interessi nazionali russi, e ha lamentato che Washington non ha ancora risposto alla proposta del presidente Vladimir Putin di estendere il trattato per almeno un altro anno.
Il trattato scade formalmente oggi e la proroga non sarà formalizzata legalmente, ha dichiarato un funzionario statunitense. “Abbiamo concordato con la Russia di agire in buona fede e di avviare una discussione su come aggiornarlo“, ha affermato un funzionario statunitense. Un’altra fonte ha affermato che le implicazioni pratiche sono che entrambe le parti concorderanno di rispettare i termini dell’accordo per almeno sei mesi, durante i quali si svolgeranno i negoziati per un potenziale nuovo accordo.
Intanto il Comando europeo degli Stati Uniti ha annunciato giovedì la ripresa del dialogo militare con la Russia. Era stato sospeso nel 2021 in vista dell’invasione russa dell’Ucraina. Il motivo principale per cui la Casa Bianca era scettica sulla proroga del New Start è che non vincola la Cina, che ha un arsenale molto più piccolo ma in rapida espansione.
Il contesto tra Usa e Russia e le implicazioni
Il trattato New Start, firmato nel 2010 e entrato in vigore nel 2011, ha rappresentato l’ultimo strumento significativo per la limitazione e la verifica degli arsenali nucleari strategici di Stati Uniti e Russia. La sua scadenza senza rinnovo potrebbe segnare una nuova fase di incertezza nelle relazioni tra le due superpotenze, soprattutto in un momento segnato da tensioni geopolitiche e da negoziati complessi su altri fronti, come quello riguardante la crisi ucraina.
Le parti sembrano però impegnate a evitare il vuoto normativo, anche se resta da vedere se la bozza di proroga venga definitivamente approvata dai leader. Nel frattempo, il dialogo diplomatico continua, con l’obiettivo di contenere l’escalation nucleare e mantenere un minimo di controllo sugli armamenti strategici.
Intanto, Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente, ha lanciato un avvertimento tramite il suo account su X, ricordando che con la scadenza di oggi del New Start si interrompe un ciclo iniziato nel 1972 con i primi accordi SALT e START, definendo la situazione con un riferimento metaforico alla celebre serie televisiva Game of Thrones: “Winter is coming” (l’inverno sta arrivando).






