Londra, 13 gennaio 2026 – Leonardo, tra i colossi italiani nel settore della difesa, ha lanciato un allarme riguardo alla possibile chiusura dello stabilimento di Yeovil, nel Regno Unito, che impiega oltre 3.300 persone. La minaccia arriva in un momento di incertezza politica a Londra, dove il governo guidato da Starmer sta ancora rimandando la conferma di un contratto strategico da un miliardo di sterline, relativo alla produzione di elicotteri.
La posta in gioco: il contratto per il New Medium Helicopter
Leonardo è l’unica azienda rimasta in gara per il programma New Medium Helicopter (NMH), destinato a rinnovare la flotta di elicotteri medi della Royal Air Force, con la fornitura dell’elicottero AW149. Il velivolo, già in uso in paesi come Egitto, Polonia e Thailandia, è progettato per operazioni sia militari che umanitarie, e dovrebbe sostituire i vetusti Puma. Tuttavia, il governo britannico, nel mezzo di una revisione complessiva delle spese militari, ha bloccato l’assegnazione del contratto da circa un anno.
Il governo ha promesso di portare al 3,5% del Pil il budget per la difesa entro il 2035, ma i vertici militari evidenziano un potenziale deficit di 28 miliardi di sterline nei prossimi quattro anni, alimentando l’incertezza sulla tempistica e sul volume degli investimenti.
L’impatto locale e la posizione di Leonardo
Lo stabilimento di Yeovil è uno dei più importanti nel Regno Unito per Leonardo, con circa 3.300 dipendenti diretti e un indotto che coinvolge migliaia di lavoratori nei fornitori, generando un impatto economico di circa 320 milioni di sterline all’anno per l’economia locale. Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, ha espresso chiaramente che senza il rinnovo del contratto da parte del governo britannico, l’azienda potrebbe essere costretta a riconsiderare la sua presenza nel Paese, non potendo più sostenere a lungo la fabbrica senza commesse governative.
Dal canto suo, il governo britannico ha cercato di rassicurare Leonardo. Luke Pollard, ministro per gli appalti della Difesa, ha definito Leonardo un “partner strategico” e ha affermato che la questione resta una priorità, sottolineando che le trattative sono “costruttive”. Leonardo ha fissato marzo 2026 quale termine ultimo per la definizione della commessa.
Leonardo e il Regno Unito: un legame consolidato
Leonardo conta circa 8.500 dipendenti nel Regno Unito distribuiti in diversi siti, con l’impianto di Yeovil come fulcro per la produzione di elicotteri. Il gruppo, con sede principale a Roma, è una delle maggiori realtà globali nel settore della difesa, aerospazio e sicurezza, con un fatturato di 17,8 miliardi di euro nel 2024 e un portafoglio ordini di 44,2 miliardi, confermandosi tra i principali fornitori di tecnologie militari e civili a livello mondiale.
Questa situazione critica si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione e revisione delle strategie di difesa del Regno Unito, dove la priorità resta garantire investimenti sostenibili e coerenti con le esigenze militari ma anche con i vincoli di bilancio. Leonardo, tuttavia, conferma la volontà di mantenere il proprio impegno e la propria presenza nel Regno Unito, attendendo risposte definitive dal governo di Londra per poter pianificare il futuro industriale e occupazionale dello stabilimento di Yeovil.






