Bruxelles, 2 febbraio 2026 – La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (Ue) ha pubblicato oggi il regolamento che avvia il percorso per lo stop graduale alle importazioni di gas e GNL dalla Russia, una misura cardine della strategia RepowerEu per diversificare le fonti energetiche e ridurre la dipendenza dal gas russo. Il divieto entrerà in vigore a partire dal 18 marzo 2026 e prevede una progressiva eliminazione delle importazioni fino all’autunno del 2027.
Ue, il piano graduale per l’indipendenza energetica dall’import russo
Il regolamento pubblicato oggi definisce una tabella di marcia articolata in più fasi che porterà l’Unione Europea a liberarsi completamente delle importazioni di gas russo entro la fine del 2027. Questa strategia si inserisce nel più ampio contesto del piano RepowerEu, volto a rafforzare la sicurezza energetica del continente attraverso investimenti in energie rinnovabili e fonti alternative. La Commissione Europea ha sottolineato l’importanza di questa misura per garantire la stabilità e la sostenibilità del sistema energetico europeo di fronte alle turbolenze geopolitiche.
Verso il divieto totale anche sulle importazioni di petrolio russo
Parallelamente allo stop alle forniture di gas, Bruxelles ha annunciato che la Commissione Europea presenterà all’inizio del 2026 la proposta legislativa per vietare le importazioni di petrolio russo, con l’obiettivo di entrare in vigore entro la fine del 2027. Attualmente solo l’Ungheria e la Slovacchia continuano a importare greggio russo, che rappresenta circa il 3% del totale delle importazioni UE. La Commissione ha inoltre assicurato che lavorerà in stretta collaborazione con gli Stati membri più coinvolti per mitigare i rischi derivanti da questa transizione, facilitando l’accesso a forniture energetiche alternative.
Questi provvedimenti si inseriscono nel quadro delle azioni dell’Unione Europea per rafforzare la propria autonomia energetica e ridurre la dipendenza da fornitori esterni che possono rappresentare un rischio per la sicurezza del sistema. Il percorso definito mira a tutelare l’economia europea, promuovendo al contempo un modello energetico più sostenibile e resiliente.





