Bruxelles, 30 marzo 2026 – Il Consiglio dell’Unione europea ha ufficialmente prorogato fino al 13 aprile 2027 le sanzioni nei confronti dell’Iran a causa delle persistenti e gravi violazioni dei diritti umani nel Paese. Questa decisione rappresenta un ulteriore passo nella strategia europea di pressione sul regime iraniano, al centro di crescenti tensioni internazionali.
Le misure restrittive confermate dall’UE
Le misure restrittive, già in vigore, includono un divieto di viaggio e un congelamento dei beni nei confronti di persone fisiche e giuridiche ritenute responsabili di abusi e repressione all’interno dell’Iran. Inoltre, è stato ribadito il divieto di esportazione verso l’Iran di attrezzature potenzialmente utilizzabili per la repressione interna, nonché di strumenti per il monitoraggio delle telecomunicazioni. Ai cittadini e alle imprese dell’Unione europea è vietato mettere a disposizione fondi delle persone incluse nella lista delle sanzioni.
Nel corso della revisione, il Consiglio ha eliminato dall’elenco una persona deceduta, mantenendo così un totale di 262 persone e 53 entità soggette a restrizioni. Questi provvedimenti si inseriscono nel quadro più ampio delle politiche dell’UE volte a contrastare le violazioni dei diritti umani e promuovere il rispetto delle libertà fondamentali.






