Bruxelles, 26 marzo 2026 – Il Parlamento europeo ha recentemente approvato una nuova direttiva anticorruzione che include disposizioni specifiche sull’abuso di ufficio, un tema cruciale per garantire la trasparenza e la legalità nell’amministrazione pubblica. In questo contesto, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha sottolineato l’importanza dell’applicazione effettiva di tali norme da parte degli Stati membri, con particolare riferimento all’Italia.
L’introduzione del reato di abuso d’ufficio
Durante un intervento a Bruxelles, Metsola ha ricordato che l’Italia ha votato a favore delle regole contenute nella direttiva anticorruzione, esprimendo la speranza che il Paese ne garantisca l’effettiva applicazione. La direttiva richiede agli Stati membri di reintrodurre il reato di abuso di ufficio, reato che in Italia era stato in passato oggetto di discussioni legislative.
La relatrice del Parlamento europeo per questa direttiva, Raquel García Hermida-van der Walle, ha evidenziato che l’Italia dovrà obbligatoriamente reintrodurre come reato almeno due delle fattispecie più gravi relative all’abuso di ufficio. «Il mandato è molto chiaro sull’abuso di ufficio», ha affermato la parlamentare spagnola di origini olandesi, sottolineando l’impegno europeo nel contrasto alla corruzione.






