Bruxelles, 23 marzo 2026 – La Commissione Ue esprime forte preoccupazione in merito alle notizie riguardanti il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, accusato di aver condiviso con il suo omologo russo informazioni riservate emerse in ambito ministeriale durante un Consiglio Ue. La vicenda, che ha provocato una reazione immediata da parte delle istituzioni comunitarie, richiede ora chiarimenti ufficiali da parte del governo di Budapest.
Preoccupazione della Commissione Ue e richiesta di trasparenza
Nel consueto briefing con la stampa, una portavoce della Commissione Ue ha sottolineato come “le notizie secondo cui il ministro ungherese avrebbe divulgato discussioni a porte chiuse a livello ministeriale nel Consiglio siano motivo di grande preoccupazione”. La portavoce ha inoltre evidenziato che “il rapporto di fiducia tra Stati membri e tra questi e le istituzioni è fondamentale per il funzionamento dell’Unione europea”. Di conseguenza, la Commissione attende che il governo ungherese “fornisca chiarimenti” e ha ribadito la necessità di “accertare i fatti prima di trarre conclusioni”.
Il ruolo di Péter Szijjártó e il contesto politico
Péter Szijjártó, ministro degli Affari Esteri e del Commercio dell’Ungheria dal 2014, è una figura centrale della politica estera di Budapest e un esponente di spicco del partito Fidesz guidato dal primo ministro Viktor Orbán. Nel corso della sua carriera, Szijjártó ha avuto un ruolo chiave nel mantenimento delle relazioni bilaterali.
L’episodio delle presunte “soffiate” a Mosca arriva in un momento in cui la fiducia e la trasparenza tra gli Stati membri dell’Unione Europea sono particolarmente cruciali, soprattutto alla luce delle tensioni internazionali e delle sfide geopolitiche che coinvolgono la Russia. La Commissione Europea, custode dei valori e delle regole comuni, insiste pertanto sulla necessità che Budapest chiarisca quanto prima la situazione, a tutela dell’unità e della sicurezza comunitaria.






