Bruxelles, 6 febbraio 2026 – L’Unione Europea (Ue) ha presentato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, un ulteriore passo nel rafforzamento della risposta comunitaria alla guerra di aggressione in corso contro l’Ucraina, che sta per superare i 1500 giorni di conflitto. La proposta, annunciata oggi dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dall’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, si concentra su misure restrittive mirate a colpire settori chiave dell’economia russa e a contrastare le pratiche di elusione delle sanzioni.
Il pacchetto di sanzioni più incisivo e innovativo dell’Ue
Per la prima volta, secondo quanto dichiarato da Kaja Kallas, si propone di attivare lo strumento anti-elusione verso un Paese, con l’obiettivo di impedire che prodotti sensibili raggiungano la Russia tramite vie indirette. Questa novità rappresenta un rafforzamento significativo della strategia europea per evitare che Mosca aggiri le misure restrittive.

Il nuovo pacchetto colpisce in modo mirato 20 banche russe, ampliando così la lista degli istituti finanziari esclusi dal sistema europeo, e una serie di raffinerie russe, in particolare quelle danneggiate dai raid ucraini, al fine di impedire che operatori europei partecipino alle loro riparazioni. Inoltre, sono interessate anche società attive nella prospezione, trivellazione e trasporto di petrolio, settori strategici per l’economia energetica russa.
Una modifica importante riguarda il tetto massimo al prezzo del petrolio (price cap), che verrà adeguato per permettere l’introduzione futura di un divieto totale dei servizi marittimi legati al petrolio russo. Il pacchetto prevede anche una stretta sulle pratiche di elusione già osservate nei mesi scorsi, con misure volte a rendere più efficace il controllo sulle transazioni e sugli scambi commerciali.
Il contesto bellico e l’impegno europeo
La presidente della Commissione von der Leyen ha ricordato che, nonostante l’intensa offensiva russa, le forze di Mosca hanno conquistato solo circa lo 0,8% del territorio ucraino, ma con un altissimo costo in vite umane, superiore a quello di qualsiasi altra offensiva militare dalla Seconda guerra mondiale. La Russia, ha sottolineato, continua a commettere crimini di guerra, colpendo deliberatamente infrastrutture civili, comprese quelle energetiche e di riscaldamento, lasciando intere comunità ucraine senza luce e calore in condizioni climatiche estremamente rigide.
Von der Leyen ha invitato i 27 Stati membri a una rapida approvazione delle nuove sanzioni entro il 24 febbraio, data simbolica che segna il triste quarto anniversario dell’invasione russa. Ha ribadito l’impegno incrollabile dell’UE a favore di un’Ucraina libera e sovrana, sottolineando gli aiuti concreti già in corso, come l’invio di centinaia di generatori per garantire riscaldamento e illuminazione in ospedali, case e rifugi.
Parallelamente, il Consiglio europeo ha approvato un prestito di 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina, che sosterrà la resistenza sotto i continui attacchi. In coordinamento con gli Stati Uniti e la “Coalizione dei volenterosi”, l’UE sta inoltre sviluppando un piano di pace con garanzie di sicurezza e un progetto per la ripresa postbellica, volto a una crescita sostenibile e unificata dell’Ucraina.






