Bruxelles, 26 gennaio 2026 – La Commissione europea ha annunciato l’avvio di una nuova indagine formale nei confronti di X, la piattaforma social precedentemente nota come Twitter, nell’ambito delle normative sul Digital Services Act (DSA). L’azione estende il procedimento iniziato nel 2023 e si concentra in particolare sulle responsabilità di X riguardo all’integrazione dell’intelligenza artificiale Grok e alla diffusione di contenuti illeciti, tra cui deepfake sessuali non consensuali, inclusi quelli che potrebbero configurare materiale di abuso sessuale su minori.
L’indagine dell’UE sui deepfake sessuali e i rischi di Grok
La vicepresidente della Commissione europea, Henna Virkkunen, ha sottolineato la gravità dei deepfake sessuali non consensuali di donne e bambini, definendoli “una forma violenta e inaccettabile di degradazione”. L’indagine si propone di verificare se X abbia valutato e mitigato adeguatamente i rischi sistemici derivanti dall’uso di Grok, in particolare per quanto riguarda la possibile diffusione di immagini sessualmente esplicite manipolate con l’intelligenza artificiale.
Inoltre, la Commissione esaminerà se la società abbia effettuato una valutazione specifica dei rischi prima di implementare funzionalità con un impatto significativo sul profilo di rischio del servizio, e se abbia rispettato gli obblighi previsti dalla normativa europea in materia di contrasto alla violenza di genere e tutela del benessere fisico e mentale degli utenti.
Procedimento e potenziali conseguenze per X
Parallelamente, Bruxelles ha esteso il procedimento formale aperto a dicembre 2023 per accertare se X abbia correttamente gestito i rischi sistemici associati ai propri sistemi di raccomandazione, soprattutto in relazione al recente passaggio a un algoritmo basato su Grok. Qualora venissero confermate carenze nella gestione dei rischi, queste potrebbero configurare violazioni del Digital Services Act, con conseguenti sanzioni.
La Commissione, nel corso dell’istruttoria, continuerà a raccogliere prove attraverso richieste di informazioni, interviste e ispezioni, potendo imporre misure provvisorie in caso di mancati adeguamenti da parte di X. Bruxelles potrà inoltre adottare una decisione di non conformità o accettare impegni correttivi proposti dalla piattaforma. Con l’apertura di questo procedimento, le autorità nazionali degli Stati membri sono sollevate dalle competenze di vigilanza sulle presunte violazioni.
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