Kiev, 25 febbraio 2026 – In vista dei prossimi colloqui trilaterali con la Russia, il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov incontrerà domani a Ginevra i rappresentanti statunitensi, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner. L’incontro è parte dei preparativi per un vertice che dovrebbe tenersi all’inizio di marzo, come ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Colloqui a Ginevra: nessun accordo sui punti chiave
Nonostante i recenti incontri a Ginevra abbiano visto un confronto definito “sostanziale” e “professionale” tra le delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti, non sono stati raggiunti accordi sui nodi principali del conflitto. Zelensky ha evidenziato come rimangano irrisolti soprattutto i temi legati ai territori contesi e alla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Le trattative sono state definite “difficili” da entrambe le parti.
Durante i colloqui, si è discusso anche di uno scambio di prigionieri di guerra, con un accordo preliminare relativo a circa 157 detenuti per parte, considerato un risultato importante ma non sufficiente a sbloccare le negoziazioni sul Donbass e sulle garanzie di sicurezza. Kiev insiste sulla necessità di tutele occidentali, mentre Mosca mantiene una posizione rigida, con il nodo politico rappresentato dalla figura di Vladimir Putin.
La figura di Rustem Umerov e il trilaterale
Rustem Umerov, ex ministro della Difesa e attuale segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraino, è un politico di origine tatara della Crimea con un ruolo chiave nei negoziati di pace. Il suo impegno si estende anche a iniziative per la ricostruzione e il rafforzamento delle capacità difensive ucraine, come emerso dal recente incontro con il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto a Roma. Umerov ha ribadito il ringraziamento all’Italia per il sostegno all’Ucraina, sottolineando l’importanza di sviluppare sistemi di difesa aerea per proteggere le città ucraine.
Parallelamente, Zelensky ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un robusto contingente internazionale di pace, stimato in almeno 200.000 soldati, per garantire la separazione tra gli eserciti in conflitto e assicurare una stabilità duratura. Nel frattempo, la comunità internazionale continua a discutere nuove misure di pressione su Mosca, tra cui il 17° pacchetto di sanzioni che colpirebbe settori strategici come banche, petrolio ed energia.
Infine, tra i temi all’ordine del giorno del prossimo incontro figurano anche un “pacchetto di prosperità” per la ricostruzione dell’Ucraina, a testimonianza della volontà di integrare il negoziato politico con strategie di sviluppo e recupero delle infrastrutture danneggiate dalla guerra.






