Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Yevhen Khmara capo ad interim del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU), a seguito delle dimissioni di Vasyl Malyuk, che guidava l’agenzia dal luglio 2022. La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per Kiev, con l’intensificarsi delle operazioni militari e la preparazione di un nuovo round di negoziati di pace a Istanbul.
Ucraina: le dimissioni di Vasyl Malyuk e la carriera di Yevhen Khmara
Vasyl Malyuk, 41 anni, ha annunciato le sue dimissioni motivandole con la volontà di continuare a operare all’interno del sistema SBU, focalizzandosi su operazioni speciali asimmetriche di alto livello. Nonostante le offerte di Zelensky per un trasferimento a incarichi nel Servizio di intelligence estero o nel Consiglio per la sicurezza nazionale, Malyuk ha rifiutato. Nato nel 1983 a Korostyšiv, Malyuk ha una lunga carriera nel campo dell’intelligence e della lotta al terrorismo, con diversi incarichi di rilievo all’interno della SBU e una laurea in giurisprudenza. Inoltre, è stato insignito nel maggio 2025 del titolo di Eroe dell’Ucraina, la massima onorificenza nazionale.
Al suo posto, è stato designato Yevhen Khmara, la cui carriera presso la SBU è stata caratterizzata da una rapida ascesa. Khmara è stato nominato capo del Centro operativo speciale il 14 aprile 2023 ed ha ricevuto il grado di maggiore generale a giugno 2024. Nell’agosto 2025 ha assunto la guida del Centro operativo speciale A, un’unità chiave per le operazioni di alto profilo contro il nemico, specializzata in azioni asimmetriche.
Contesto operativo e sfide attuali
Il cambio al vertice dell’SBU si inserisce in un quadro di crescente tensione militare e diplomatica. Negli ultimi mesi, l’intelligence ucraina ha condotto operazioni di lunga gittata, attaccando aeroporti militari russi fino alla Siberia, con la distruzione di 41 bombardieri e danni stimati per oltre due miliardi di dollari. Queste azioni sono state supervisionate direttamente da Malyuk e hanno rappresentato un significativo colpo alla capacità militare russa, confermando la crescente efficacia degli 007 ucraini.
Parallelamente, Mosca ha accusato Malyuk di essere coinvolto in attacchi terroristici contro obiettivi russi, tra cui la strage alla Crocus City Hall di Mosca e l’attentato al ponte di Crimea. Le autorità russe hanno emesso un mandato di arresto internazionale contro di lui, ma Kiev continua a difendere le operazioni degli agenti segreti come parte della legittima difesa nazionale.
La nomina di Khmara a capo ad interim dello SBU coincide inoltre con la preparazione dei negoziati di pace previsti a Istanbul, in un contesto in cui l’Ucraina richiede un cessate il fuoco completo e il rilascio dei prigionieri, mentre la guerra prosegue tra intensi scontri e attacchi su entrambi i fronti.






