Kiev, 30 gennaio 2026 – In un momento cruciale del conflitto in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha delineato una strategia militare chiara e ambiziosa per ribaltare l’inerzia della guerra contro la Russia. In un discorso rivolto alle Forze Armate ucraine, Zelensky ha indicato la necessità di infliggere 50.000 perdite russe al mese, un livello che definisce “ottimale” per assicurare la vittoria e superare la capacità di Mosca di rimpiazzare i propri soldati.
La strategia militare di Zelensky
Secondo le dichiarazioni del presidente, il cuore della strategia consiste nel garantire che il numero di perdite subite dalle truppe russe superi costantemente quello dei rinforzi che la Russia può inviare. Zelensky ha specificato che i dati analizzati mostrano come a dicembre 2025 siano stati registrati circa 35.000 “occupanti uccisi o gravemente feriti”, un rialzo rispetto ai 30.000 di novembre e ai 26.000 di ottobre dello stesso anno. Oleksandr Syrskii, comandante in capo delle forze ucraine, ha stimato con prudenza oltre 33.000 perdite confermate per quel mese. Complessivamente, dall’invasione russa del 2022, l’Ucraina ritiene di aver causato circa 1,2 milioni di perdite tra le fila russe.
Questo approccio mira a disarmare progressivamente Mosca e a modificare l’equilibrio a un tavolo negoziale attualmente bloccato, puntando a una superiorità militare che renda impossibile per la Russia mantenere le proprie posizioni sul campo.
Il ruolo cruciale della tecnologia e la produzione di droni
Un elemento chiave della strategia ucraina è il potenziamento della produzione interna di droni e il perfezionamento delle capacità operative dei piloti di droni. Zelensky ha sottolineato che oggi circa l’80% degli obiettivi viene colpito grazie a questi dispositivi, con quasi 820.000 bersagli neutralizzati in un solo anno. Per incentivare la precisione e l’efficacia, l’esercito ha introdotto un sistema di punti e premi finanziari per gli operatori di droni, con ricompense fino a 23.000 dollari per la cattura di un carro armato nemico.
Il neo ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, nominato a gennaio 2026, sta rafforzando l’apparato tecnologico e collaborativo, chiamando a far parte del suo team esperti di innovazione digitale e guerra elettronica, tra cui il fondatore della principale società privata ucraina di droni e specialisti nel contrasto agli avanzamenti russi in campo tecnologico.
Le difficoltà sul terreno in Ucraina
Nonostante i ripetuti tentativi di avanzata, la Russia non è riuscita a ottenere guadagni territoriali significativi dall’inizio della guerra su vasta scala nel 2022. Attualmente, controlla circa il 19,3% del territorio ucraino, una quota aumentata solo marginalmente negli ultimi tre anni rispetto al 17,8% di fine 2022. Le truppe russe sono bloccate soprattutto nella regione orientale del Donetsk, dove per oltre sei mesi non sono riuscite a conquistare due città quasi accerchiate, Pokrovsk e Myrnohrad.
Il conflitto continua a colpire duramente le infrastrutture civili ucraine, con attacchi missilistici e droni che hanno lasciato milioni di case senza energia elettrica, specialmente nelle aree di Kyiv, Kryvyi Rih, Dnipro, Chernihiv e Sumy. Le iniziative internazionali, tra cui l’invio di generatori da parte della Commissione Europea, cercano di mitigare l’impatto sulle popolazioni civili.






