Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso un cauto ottimismo riguardo alla possibile ripresa dei negoziati sul conflitto in Ucraina, subordinandola alla tregua in Medio Oriente. In un’intervista concessa a Marco Barbonaglia, inviato di Radio Rai, e trasmessa dal Gr1, Zelensky ha sottolineato come il recente risultato raggiunto dagli Stati Uniti nella regione mediorientale possa facilitare un nuovo avvio dei colloqui a tre con la Russia, finora posticipati a causa delle priorità di Washington sull’area.
Zelensky: “Supporto all’Ucraina deve continuare”
Il presidente ucraino ha voluto ringraziare gli Stati Uniti per il risultato ottenuto, definendolo un passo importante per affrontare la crisi energetica globale. Tuttavia, ha ribadito con fermezza che il supporto militare e le forniture di armamenti all’Ucraina devono proseguire senza interruzioni. Zelensky ha spiegato che la concentrazione degli Stati Uniti sul Medio Oriente ha reso necessario il rinvio temporaneo dei negoziati trilaterali con la Russia, ma ha assicurato che, non appena le condizioni lo permetteranno, il dialogo riprenderà.
Attacco russo nel sud: una vittima e quattro feriti
Mentre si dibatte sulla diplomazia, sul terreno la situazione resta critica. Nella regione meridionale di Zaporizhzhia, un attacco russo ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro, come riferito dalle autorità locali. L’attacco, avvenuto nelle prime ore del mattino, ha colpito la cittadina rurale di Balabyne, causando anche la distruzione di alcune abitazioni. Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare regionale, ha comunicato su Telegram che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare.
Il conflitto rimane quindi aperto su più fronti, con un’intensa attività militare che contrasta con le speranze di una mediazione internazionale. Zelensky continua a insistere sull’importanza della pressione diplomatica e del sostegno militare per garantire la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Ucraina.






