Kiev, 16 marzo 2026 – Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina dal 2019, ha annunciato che le forze di Kiev hanno sventato la più grande offensiva russa prevista per questa primavera, confermando la capacità delle forze ucraine di contrastare efficacemente l’aggressione del Cremlino. Nel frattempo, l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione internazionale sulla crisi ucraina, nonostante le tensioni emergenti in Medio Oriente.
Ucraina: Zelensky conferma la sconfitta dell’offensiva russa
In un’intervista rilasciata alla Cnn, il presidente Zelensky ha spiegato che l’esercito russo aveva pianificato una vasta operazione offensiva da lanciare a fine 2025 e proseguire nella primavera del 2026. Tuttavia, la controffensiva ucraina ha bloccato tali piani, conquistando terreno e soprattutto proteggendo il territorio nazionale da un attacco di ampia scala. “Abbiamo impedito un’offensiva russa su vasta scala”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando che la tecnologia dei droni ucraini, in particolare i droni FPV, ha rappresentato una risorsa fondamentale. Le perdite subite dalla Russia si attestano attorno ai 30-35 mila soldati al mese, a causa dell’efficace utilizzo di questi mezzi.
Durante la notte, le forze russe hanno comunque colpito due distretti della regione di Dnipropetrovsk, ferendo una donna di 71 anni, e hanno lanciato attacchi con droni militari su Zaporizhzhia, provocando il ferimento di tre civili, tra cui un ragazzo di 18 anni e due donne di 48 e 81 anni, tutte sotto cure mediche. Zelensky ha inoltre ribadito che il presidente russo Vladimir Putin non ha mai avuto intenzione di porre fine al conflitto, confermando la determinazione ucraina a continuare la resistenza.
Attacco con droni su Kiev in mattinata
Questa mattina nel centro di Kiev sono state udite diverse esplosioni a seguito di un raro attacco aereo in pieno giorno, attribuito alle forze russe. L’episodio ha visto l’impiego di diversi droni e almeno due missili, intercettati dalle difese ucraine. Sul posto, i giornalisti hanno confermato la presenza di detriti di un drone caduti proprio nel cuore della città, fortunatamente senza causare vittime.
Vitalij Klitschko, sindaco di Kiev, ha aggiornato la popolazione attraverso un messaggio su Telegram: “I resti di un drone sono caduti proprio nel centro della città, senza causare vittime. L’attacco nemico su Kyiv continua, restate nei rifugi”. La situazione rimane quindi di massima allerta nel capoluogo ucraino, che continua a essere bersaglio di attacchi russi nonostante la presenza di un sistema di difesa attivo e coordinato.
Kaja Kallas sull’Ucraina: la priorità è mantenere le sanzioni sulla Russia
In qualità di Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza dal dicembre 2024, Kaja Kallas ha partecipato al Consiglio esteri sottolineando come la situazione in Medio Oriente non debba distogliere l’attenzione dalla guerra in Ucraina. “L’allentamento delle sanzioni contro la Russia rappresenterebbe un pericoloso precedente”, ha avvertito, spiegando che Mosca necessita di meno fondi per la guerra, non di più. Kallas ha inoltre evidenziato che la chiusura dello Stretto di Hormuz, importante via di transito petrolifero, avvantaggia indirettamente la Russia, che ne sfrutta le risorse per finanziare il conflitto.
Il quadro geopolitico e le sfide per l’Europa
La guerra in Ucraina continua a rappresentare una priorità per la politica internazionale, in particolare per l’Unione europea e la NATO, che sostengono Kiev con armi, aiuti umanitari e sanzioni economiche contro Mosca. La strategia ucraina, fondata su un uso innovativo della tecnologia militare e una forte resilienza sul campo, ha finora impedito avanzate significative delle truppe russe.
Parallelamente, le tensioni nel Medio Oriente, con la chiusura dello Stretto di Hormuz e le conseguenze sul mercato energetico globale, influenzano la capacità degli alleati europei di mantenere la coesione nelle misure contro la Russia. Kaja Kallas si è dichiarata pronta a lavorare con i partner internazionali per garantire che la guerra in Ucraina rimanga al centro dell’agenda politica globale, evitando distrazioni e concessioni che potrebbero indebolire la posizione di Kiev.






