Kiev, 2 febbraio 2026 – Domani il segretario generale della NATO, Mark Rutte, sarà in Ucraina, precisamente a Kiev, per un incontro istituzionale di rilevanza strategica. Il politico olandese, attualmente alla guida dell’Alleanza Atlantica, terrà un discorso alla Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, un gesto che sottolinea il sostegno internazionale all’Ucraina nel contesto di una guerra che dura ormai da più di tremila giorni.
La visita di Mark Rutte a Kiev: un segnale di sostegno alla resistenza ucraina
Secondo quanto riportato dall’Ukrainska Pravda, citando fonti parlamentari locali tra cui i deputati Yaroslav Zhelezniak e Oleksii Honcharenko, l’arrivo di Rutte a Kiev conferma la volontà della NATO di rafforzare i legami con il governo di Volodymyr Zelensky. La visita si inserisce in un quadro di intensificazione del supporto occidentale all’Ucraina, che negli ultimi mesi ha visto anche l’annuncio di nuove sanzioni contro la Russia e l’approvazione di ulteriori aiuti militari e umanitari.
Rutte, in carica come segretario generale della NATO dall’ottobre 2024, è stato una figura chiave nella politica internazionale, con un passato da primo ministro dei Paesi Bassi e una lunga esperienza politica. La sua presenza a Kiev assume quindi un significato non solo simbolico ma anche politico, rappresentando un messaggio di unità e determinazione contro l’aggressione russa.
Altri appuntamenti diplomatici e contesto negoziale
Nei prossimi giorni, anche il primo ministro polacco Donald Tusk si recherà a Kiev, su invito di Zelensky, ribadendo che “in questo momento drammatico, l’Ucraina non può rimanere sola”. Parallelamente, il presidente ucraino ha sottolineato come le recenti misure di de-escalation con la Russia, quali la tregua sugli attacchi energetici, stiano contribuendo a costruire fiducia nel processo negoziale.
L’incontro di Rutte segue inoltre le recenti discussioni tra il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Mike Waltz, e il capo dello staff presidenziale ucraino Andriy Yermak, che stanno lavorando alla definizione di una data e un luogo per possibili colloqui di pace, anche se la situazione militare sul terreno rimane tesa. Nel frattempo, l’Unione Europea sta procedendo con l’adozione di ulteriori sanzioni contro Mosca, sbloccate dal ritiro del veto della Slovacchia, con l’obiettivo di colpire le principali fonti di entrate del Cremlino.
La visita di Mark Rutte, quindi, si inserisce in una fase cruciale della diplomazia internazionale, in cui il sostegno politico e militare all’Ucraina si accompagna a tentativi negoziali ancora in via di definizione, in un contesto segnato da continue sfide e da un conflitto che continua a provocare vittime e sofferenze sul territorio ucraino.






