Il Cremlino ha annunciato una tregua pasquale in Ucraina, un cessate il fuoco che dovrebbe partire alle 16 di sabato 11 aprile e durare fino a mezzanotte di domenica 12. Vladimir Putin ha parlato chiaro: Mosca si aspetta che anche Kiev rispetti questa pausa nelle ostilità, legata alla Pasqua ortodossa. Ma finora, da parte ucraina, nessuna risposta ufficiale. La tensione resta alta, in attesa di capire se questa pausa sarà davvero un momento di respiro o solo un’altra promessa a metà.
Ucraina: annunciato il cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa
Il presidente russo ha fissato con precisione il momento in cui le operazioni militari dovrebbero fermarsi: dalle 16 di sabato 11 aprile fino a mezzanotte di domenica 12. Si tratta di un gesto che guarda alle tradizioni religiose e culturali della Pasqua ortodossa, un invito a mettere da parte le armi per qualche ora. I media di Stato russi hanno subito rilanciato la notizia, sottolineando che si tratta di una misura temporanea e straordinaria.
Questa pausa arriva in un contesto di tensione che dura ormai da anni. Con questa mossa, Putin sembra voler mandare un segnale, non solo ai suoi cittadini ma anche al resto del mondo, e in particolare all’Ucraina, mostrando una certa apertura legata al rispetto delle festività religiose.
Mosca spera in una risposta positiva da Kiev
Immediatamente dopo l’annuncio, la presidenza russa – secondo l’agenzia Tass – ha fatto sapere di aspettarsi che anche Kiev accetti la tregua e sospenda le ostilità nelle stesse ore. Il messaggio è chiaro: la tregua deve essere reciproca, un momento di calma condivisa.
Ma fino a oggi non è arrivata nessuna risposta ufficiale da parte ucraina. Kiev, del resto, ha già avanzato in passato proposte di tregua per motivi umanitari o legati all’energia, ma ogni passo verso una sospensione del conflitto viene valutato con estrema cautela, considerata la situazione sul campo e le molte incognite politiche.
Da parte russa si spera che la festa religiosa possa diventare un’occasione concreta per aprire un dialogo, anche se tra le parti la diffidenza resta alta. Se questa tregua sarà un vero segnale di apertura o solo una mossa tattica di Mosca, lo scopriremo nei prossimi giorni. Intanto, la tregua pasquale richiama l’attenzione internazionale sulla delicatezza del momento e sulla complessità dei negoziati ancora in corso.






