Kiev, 18 gennaio 2026 – Nuovo attacco alle infrastrutture energetiche nella regione di Odessa. Le forze russe hanno colpito nuovamente un edificio produttivo strategico, generando un incendio prontamente domato dai vigili del fuoco, senza causare vittime o feriti. A riferirlo è il Servizio di emergenza statale ucraino attraverso un post su Facebook, riportato da Ukrinform.
Attacchi e tensioni nel nord-est dell’Ucraina
Nella stessa giornata, le autorità di Kharkiv e Sumy hanno segnalato gravi attacchi aerei russi che hanno provocato almeno una vittima e diversi feriti. A Kharkiv, un drone nemico ha colpito un’abitazione privata, causando la morte di una donna di 20 anni, come dichiarato dal sindaco Igor Terekhov. A Sumy, un raid aereo ha ferito quattro persone, tra cui un bambino di sette anni, e danneggiato 15 edifici residenziali. Questi episodi riflettono l’intensificarsi delle operazioni militari russe nelle regioni nord-orientali dell’Ucraina.
Proseguono le difese russe e il supporto internazionale a Kiev
Nel frattempo, Mosca ha comunicato l’abbattimento di 63 droni ucraini durante la notte, confermando l’alta tensione sul fronte russo. Sul piano diplomatico, oggi a Parigi si è tenuto un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente francese Emmanuel Macron. Quest’ultimo ha annunciato la fornitura di nuovi sistemi di difesa aerea e di droni a Kiev, con un impegno per il loro dispiegamento a partire dal 2026, in un accordo definito “storico” per rafforzare la capacità difensiva ucraina.
La situazione energetica in Ucraina resta critica, con Zelensky che denuncia la preparazione di ulteriori attacchi russi contro infrastrutture vitali, inclusi impianti nucleari. L’Unione Europea ha quantificato in 70 miliardi di euro il fabbisogno finanziario di Kiev per il 2026, sottolineando la necessità di un sostegno continuo e massiccio per fronteggiare le sfide belliche e umanitarie del Paese.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Reclutati via Telegram per combattere in Ucraina: l’inganno ai danni di centinaia di giovani stranieri






