Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito Kiev durante la notte, causando l’interruzione del riscaldamento in quasi 2.600 edifici residenziali della capitale ucraina. L’offensiva, che ha preso di mira le infrastrutture energetiche, ha provocato almeno sette feriti. Nel frattempo, il Regno Unito ha annunciato un importante pacchetto di aiuti militari per rafforzare la difesa aerea ucraina, mentre la tensione resta alta anche in altre aree del conflitto.
Attacchi su Kiev e danni alle infrastrutture energetiche
Secondo il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, il massiccio raid russo ha causato la perdita del riscaldamento in quasi 2.600 edifici residenziali, un colpo significativo in pieno inverno che compromette gravemente le condizioni di vita della popolazione civile. Gli attacchi hanno preso di mira in particolare le strutture energetiche strategiche della città, amplificando l’impatto sui cittadini già provati dal conflitto in corso. Le autorità locali hanno confermato sette feriti, mentre il bilancio dei danni materiali continua a essere aggiornato.
Parallelamente, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 106 droni ucraini nelle regioni russe durante la stessa notte, segnalando un’intensificazione degli attacchi aerei e delle difese antiaeree su entrambi i fronti. Inoltre, nel sud della Russia un attacco missilistico ha innescato un incendio in una base militare, costringendo all’evacuazione di un villaggio vicino per prevenire rischi di detonazioni.
Nuovi aiuti militari dalla Gran Bretagna per l’Ucraina
Nel quadro della risposta occidentale al conflitto, il Regno Unito ha annunciato un pacchetto di aiuti per oltre 500 milioni di sterline destinato alla difesa aerea ucraina. Il ministro della Difesa britannico ha confermato l’invio urgente di nuovi missili e sistemi di difesa aerea, incluso un contributo di 150 milioni di sterline all’iniziativa Nato Prioritised Ukraine Requirements List (PURL), che facilita la rapida consegna di intercettori per proteggere lo spazio aereo ucraino.
Il Regno Unito fornirà inoltre altri 1.000 missili multiruolo leggeri prodotti a Belfast, cruciali per difendere infrastrutture e città dagli attacchi sempre più frequenti di droni e missili russi. Ulteriori 1.200 missili di difesa aerea e 200.000 munizioni di artiglieria saranno inviati attraverso l’Air Defence Consortium nei prossimi mesi, rafforzando così la capacità difensiva di Kiev e delle altre aree sotto attacco.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescente collaborazione tra l’industria britannica e quella ucraina, con la produzione e il supporto di lanciatori Rapid Ranger e veicoli di comando e controllo che saranno trasferiti in Ucraina.






